“Le corse da tagliare le proponiamo noi”

0

Cotral: dopo l’infruttuosa riunione in Provincia gli autisti propongono una soluzione che potrebbe risolvere l’attuale caos

 

VITERBO – Chi pensava che l’incontro tenutosi in Provincia potesse portare qualcosa di buono si sbagliava di grosso. Già perché l’assise dedicata al caos Cotral, svoltasi a Palazzo Gentili nella tarda serata di mercoledì, non ha di fatto prodotto nulla, se non la certificazione dell’attuale stato di caos.

 

Da una parte l’azienda della presidente Amalia Colaceci, che ha continuato a puntare il dito su quegli autisti che, non accettando le nuove e massacranti turnazioni, hanno fatto saltare alcune corse.

 

Dall’altra, invece, gli autisti (le prime vittime del nuovo orario), i pendolari, una rappresentanza di alcuni studenti e buona parte dei sindaci della provincia; tutti in attesa di una soluzione capace di risolvere l’infernale situazione venutasi a creare.

 

A cercare di mediare tra le parti il presidente della Provincia Mauro Mazzola e il consigliere regionale Enrico Panunzi, che oltre ad imbastire ragionamenti a tratti intrisi di diplomazia, non hanno però prodotto nulla di concreto in termini di soluzione al problema.

 

Vista l’inconcludenza generale, a prendere in mano la questione sono stati a questo punto loro, gli autisti, i quali, subito dopo l’incontro in Provincia, si sono riuniti in assemblea per cercare una soluzione immediata, capace di evitare il protrarsi del caos e dei disagi.

 

Un confronto decisamente proficuo, quello tenutosi nella serata di mercoledì, che ha portato all’elaborazione di una proposta che potrebbe mettere fine alla paradossale situazione venutasi a creare in quest’ultima settimana.

 

Partendo dal fatto che Cotral, per problemi di bilancio, ha ribadito ancora una volta di non potersi esimere dal tagliare circa 200 corse, gli autisti optano per venire incontro all’azienda accettando tale decisione, riservandosi però di dire la propria per quanto riguarda la selezione delle corse da eliminare.

 

In buona sostanza, essendo gli autisti gli unici a conoscere e a vivere in prima persona le reali esigenze del territorio, nonché le corse ritenute fondamentali per una corretta ed effice fruizione del trasporto pubblico provinciale su gomma, gli stessi hanno deciso di produrre un documento in cui vengono riportate le corse da “sacrificare”; il tutto rimanendo in linea con il numero di tagli che l’azienda ha necessità di compiere.

 

Il documento, dovrebbe essere esaminato venerdì dai rappresentanti delle RSU, dopodiché seguirà un incontro con i vertici aziendali, che avrà luogo, con ogni probabilità, nella giornata di lunedì.

 

Una soluzione logica, ponderata e ispirata dal buon senso, quella proposta dagli autisti, che potrebbe a questo punto rivelarsi decisiva per superare il caos attuale, rendendo nuovamente dignitoso un servizio che, seppur indebolito da delle tabelle di marcia spesso non compatibili con i reali tempi di percorrenza, potrebbe tornare a garantire delle corse fondamentali per i pendolari e per gli studenti.

 

Gli autisti hanno fatto la prima mossa; all’azienda il compito di recepirla.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.