Sanità, Confael contraria all’aumento delle posizioni organizzative

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VITERBO – “E’ con vero rammarico che la scrivente O.S. prende atto di quanto accaduto nella riunione con la Delegazione Trattante del giorno 03 dicembre in merito alle posizioni organizzative. Codesta Direzione Generale ha ritenuto, non solo di confermare le posizioni organizzative già esistenti, ma addirittura aumentarle di numero, (magari per mettere a tacere qualche Segretario Provinciale che ad oggi non ha la posizione), in barba ai risparmi che, da quanto si sta notando, si fanno soltanto a scapito degli utenti, chiudendo o riducendo servizi.

 

In tale riunione ciò che non è condivisibile, anzi crea rigetto da parte della CONFAEL, riguarda la sfacciatagine di chi pur essendo diretto interessato non ha neanche ritenuto assentarsi dalla riunione nel momento in cui veniva approvata la conferma della propria posizione organizzativa, o quella di nuova istituzione. (PO).

 

Tali atteggiamenti ci inducono a porci qualche domanda. Con quale dignità alcuni Segretari Provinciali e/o Aziendali, nonchè RSU, pensano di porsi agli occhi dei lavoratori? Se l’unico pensiero è quello di tutelare i propri interessi, ( quando si parla di P.O. non riguarda solo il prestigio ma il proprio interesse economico considerato che, da quanto ci risulta, non sono aumentate solo di numero ma anche di qualche migliaio di euro annui), la tutela ai lavoratori chi la garantisce?

 

Troppe domande ci sarebbero da fare, ma ci dilungheremmo troppo. Non siamo più disposti a tacere e per quanto concerne l’argomento in questione, alla pubblicazione degli avvisi interni ci faremo promotori di inviare i nominativi dei possibili soliti vincitori all’Autorità Giudiziaria.

 

Per quanto riguarda la CONFAEL, si chiede un tavolo di trattativa separato per discutere tutto ciò che riguarda gli Operatori del Comparto Sanità e sin da ora chiediamo la sospensione di qualsiasi avviso interno per l’assegnazione delle PP.OO. oltre alla sospensione delle stesse. Per quanto concerne la P.O. per il carcere se ne chiede l’annullamento in quanto, a nostro giudizio, creata ad arte per un Segretario Provinciale che, da quando ha tale incarico è stato in grado di mettere in grande risalto la capacità di fare soltanto i propri interessi a scapito di più meritevoli operatori e che si è permesso di evidenziare minacce per via telefonica al firmatario della presente che, probabilmente, “gli sta rompendo le uova nel paniere”. Riteniamo pi ù opportuno e urgente l’avanzamento economico delle fscse salariali per tutti gli operatori, ferme ormai da anni ed il riconoscimento delle funzioni superiori per tutti coloro, e non sono pochi, che le svolgono”.

 

Egidio Gubbiotto
Segretario Provinciale Confael

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