Alberto Frau nuovo direttore di Coldiretti Viterbo

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VITERBO Alberto Frau (foto), 41 anni, di Perugia, è il nuovo direttore della Coldiretti di Viterbo. Laureato in agraria, in Coldiretti dal 2000, è stato responsabile regionale dei settori vitivinicolo, agroambientale e cooperazione, ma anche segretario nei principali uffici della federazione regionale umbra.

 

Succede a Ermanno Mazzetti, chiamato a dirigere le federazioni sarde di Sassari e Olbia/Tempio. “Sono entusiasta del nuovo incarico e cosciente delle grandi responsabilità che comporta. Oggi – ha spiegato Frau rivolgendosi al Consiglio in occasione della cerimonia di avvicendamento – siamo chiamati ad interpretare al meglio le diverse esigenze degli imprenditori agricoli per poterli così accompagnare nel percorso di ulteriore sviluppo delle loro imprese, delle attività e del reddito. La prima sfida da vincere è, in assoluto, il nuovo Piano di sviluppo rurale (Psr) dal quale dovremo saper attingere ogni risorsa finanziaria utile a garantire nuove occasioni di crescita all’agricoltura viterbese. Parallelamente continueremo a lavorare per consolidare il progetto della filiera agricola italiana. L’agroalimentare – ha aggiunto Frau – è il nostro patrimonio più apprezzato e richiesto sui mercati esteri, come certifica il boom delle esportazioni nel 2015 e in questa direzione, anche da Viterbo, faremo la nostra parte per consolidare il successo internazionale del vero Made in Italy, quello di qualità, prodotto dalle nostre aziende nella trasparenza e nella legalità”. Ermanno Mazzetti è già in Sardegna.

 

“La mia esperienza a Viterbo è stata esaltante dal punto di vista professionale e lavorativo, splendida sotto il profilo umano. Ho avuto il privilegio – ha detto nel saluto di congedo – di rapportarmi con una agricoltura di eccellenza, la prima del Lazio e di confrontarmi con soci e consiglieri di grande competenza e ricchi di umanità”. “Un avvicendamento – commenta il presidente della federazione provinciale Mauro Pacifici – che rispecchia il nuovo corso della Coldiretti. La Confederazione ha individuato le professionalità migliori da collocare nei contesti che necessitano di guide capaci di raccogliere, e tradurre in risultati operativi, le istanze di un mondo produttivo in continua evoluzione, dove il forte impulso all’innovazione – conclude Pacifici – deve procedere di pari passo con la tutela della distintività che fa della agricoltura italiana la più qualificata e originale in Europa e nel mondo”. A presiedere il Consiglio c’erano il direttore della Coldiretti del Lazio Aldo Mattia e Antonio Biso, dirigente nazionale della Confederazione.

 

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