“Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte necessaria per lo sviluppo economico del Centro Italia”

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RONCIGLIONE – “Altro passo importante sta per essere effettuato dal Comune di Ronciglione. Verrà, infatti, convocato a breve il consiglio comunale per discutere e portare in approvazione un documento che vada a sollecitare il Governo la Regione Lazio e le FS a dare tempi certi alla riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte.

 

Questo l’impegno preso dal Sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli che a seguito della riunione con i Sindaci del territorio svoltasi il 4 marzo 2015 così si espresse: “L’incontro, a me sollecitato dal comitato per la riapertura della ferrovia, che ringrazio, ha ottenuto gli effetti sperati, trovando tutti i presenti d’accordo sull’importanza della riapertura di questa linea ferroviaria, visti i numerosi beneficia livello economico, infrastrutturale e turistico per il nostro territorio e non solo. Il prossimo passo consisterà nel portare all’attenzione degli organi competenti la richiesta ufficiale di riapertura, fortemente sostenuta anche dall’unione europea, in modo da concretizzare un iter amministrativo che altrimenti rischia di non aver riscontri tangibili”.

 

Il documento che scaturirà dalla riunione consiliare di Ronciglione, darà maggior valore alla richiesta di mobilità che sale dalle popolazioni del comprensorio dei Cimini e dei paesi interessati, le cui amministrazioni locali potrebbero avvalersi dello stesso per esplicitare e sancire in maniera ferma la volontà delle popolazioni rappresentate a volere la riapertura della linea ferroviaria e soprattutto che questa venga fatta in tempi brevissimi, poiché favorisce l’indispensabile riequilibrio del territorio del viterbese e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia.

 

La linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte venne inaugurata il 28 ottobre 1928, inglobando la breve tratta Capranica- Ronciglione aperta nel 1894, come diramazione della ferrovia Roma-Capranica-Viterbo.

 

Nel 1961 una piccola frana, che coinvolse i binari nei pressi del fiume Mignone, fu la causa dell’interruzione del servizio tra Civitavecchia e Capranica. Il servizio continuò nel solo tratto Capranica – Orte fino al 1994, quando la linea fu temporaneamente sospesa al traffico. Tra Civitavecchia e Capranica il sedime ferroviario è sprovvisto di binari, ma per quasi la totalità della tratta, gallerie, ponti e sedime sono in ottime condizioni, poiché negli anni 80 furono finanziati importanti lavori finalizzati alla riapertura della linea. Ciò però inspiegabilmente non avvenne.

 

Si tratta di una traccia ferroviaria che ha valore strategico continentale, permetterebbe l’accesso al mare, al corridoio europeo denominato TEN-T1 (Berlino-Palermo), mettendo così in connessione il Porto di Civitavecchia con il nodo interportuale di Orte. Il piano di Bacino dei trasporti della Provincia di Viterbo, approvato all’unanimità, e della Regione Lazio, in fase di stesura, la indicano come prioritaria per lo sviluppo del viterbese, assieme all’anello ferroviario Circumcimina.

 

Da non sottovalutare infine l’impatto in termini economici ed anche in tutela ambientale per i notevoli benefici in materia di riduzione delle emissioni di CO2 che la mobilità ferroviaria consente di ottenere.

 

La riapertura al traffico merci e viaggiatori può inoltre:
– Consentire ai milioni di crocieristi in arrivo ogni anno nel Porto di Civitavecchia di visitare in modo sostenibile tutta la Tuscia viterbese e la Regione Umbria, allacciandosi ad Orte alle grandi linee ferroviarie, con treni regionali o treni turistici dedicati, volti a promuovere i territori attraversati. Con la riapertura si potrebbero effettuare le seguenti tracce treno: Civitavecchia-Capranica-Viterbo P.F. ; Civitavecchia-Capranica-Bracciano-Anguillara; Civitavecchia-Barbarano-Capranica-Ronciglione-Caprarola-Fabrica-Gallese-Orte; Civitavecchia-Orte-Assisi.
– Consentire alle migliaia di residenti nell’entroterra laziale e umbro di recarsi nelle località balneari poste lungo la ferrovia tirrenica FL5 (Santa Marinelle, Santa Severa, Ladispoli, Passoscuro, Maccarese, Fregene) e circumlacuali poste lungo la linea FL3 (Bracciano e Anguillara) in modo sostenibile non ricorrendo ad auto e bus incentivando il turismo regionale.
– Il passaggio di treni merci lungo la non ancora satura ferrovia tirrenica consentirebbe di aumentare la velocità commerciale della Orte-Roma linea lenta, velocizzando la FL1 e offrendo tracce orarie per nuovi treni passeggeri.
– Possibilità di collegare i porti di Ancona e Civitavecchia, passando per l’Interporto Centro Italia di Orte collegato sulla ferrovia “Direttissima” Roma Firenze.
– Incentivare il trasporto su ferro delle merci in arrivo e in costante aumento nel Porto di Civitavecchia.
– Consentire, attraverso il congiungimento a Fabrica di Roma e a Viterbo PF con la Ferrovia Roma Nord, la realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina e dare una nuova mobilità ferroviaria a circa 150.000 persone, che potrebbero raggiungere via treno l’ospedale Belcolle, attraverso la creazione di una apposita fermata sulla Roma Viterbo FS.

 

Nel tratto Civitavecchia-Capranica, i primi 6 km sono attualmente utilizzati per trasporto di automobili tramite bisarche ferroviarie nel deposito collocato nei pressi della stazione di Aurelia. La Stazione di Aurelia, insieme a quelle di Allumiere ( nei pressi della famosa Farnesiana ) , di Monte Romano, Civitella Cesi, Blera, Bandita di Barbarano e Barbarano-Vejano costituiscono un indubbio patrimonio artistico-culturale in quanto realizzate in stile Liberty.

 

Il tronco Est della ferrovia, ovvero il tratto Capranica-Orte, è attualmente provvisto di armamento ferroviario con traversine in cemento armato lungo i suoi 37 Km di tracciato e saltuariamente utilizzato per treni merci destinati alla ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, poiché nella stazione di Fabrica di Roma è presente un raccordo ferroviario tra le due linee. La riapertura di questa tratta è fattibile in tempi brevi e, considerando che negli anni 80 occorrevano circa 40 minuti per effettuare tutta la tratta, permetterebbe ai cittadini diuna vasta area della bassa Tuscia di raggiungere velocemente la Ferrovia FL3 a Capranica e la stazione di Orte, lungo la Direttissima Roma Firenze ed infine permetterebbe la realizzazione dell’anello ferroviario detto Circumcimina e il collegamento con l’Ospedale Belcolle con una fermata da realizzarsi, attraverso il congiungimento di ben quattro linee ferroviarie, auspicato anche dai piani dei trasporti della provincia di Viterbo.

 

Il tratto Capranica-Orte si snoda nell’Agro Falisco, territorio a vocazione agricola, ma con importanti elementi storico paesaggistici di notevole interesse: Il palazzo Farnese di Caprarola; il Ponte ferroviario di Ronciglione, unico al mondo per la sua fattura ad arco a tre cerniere; il lago di Vico; i numerosi Castelli della zona”.

 

Coordinamento comitati e associazioni per la mobilità del Centro Italia e la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte

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