Sabato manifestazione contro la chiusura del passaggio a livello di Via Almirante a Faleri

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FABRICA DI ROMA – Sabato 23 Aprile, dalle ore 10 alle 13, presso il passaggio a livello di Via Almirante, il Meetup del M5S di Fabrica di Roma terrà un incontro informativo con i cittadini riguardo la costruzione della Complanare sul tratto Civita Castellana – Fabrica di Roma della ferrovia Roma Nord.

 

L’opera verrà realizzata per chiudere tutti gli attraversamenti della ferrovia in quel tratto, compreso il passaggio a livello di Via Almirante.

 

La chiusura del passaggio a livello di Faleri (a 50 metri dalla stazione) imporrà la divisione della frazione in due parti raggiungibili solo dopo aver percorso un tratto di strada di alcuni chilometri, oggi raggiungibile con un percorso di pochi metri. Questo comporterà, oltre ai disagi relativi agli spostamenti, numerose altre conseguenze, negative, ad esempio la svalutazione delle abitazioni sfiorate dalla nuova strada, isolate di fatto dai servizi essenziali, come la scuola, i campi sportivi, i negozi del centro commerciale, e comporterà una crisi per quelle stesse attività commerciali alle quali verrà tolto l’acquirente di passaggio.

 

Chi dovrà fare la spesa, mettere benzina, acquistare qualcosa o semplicemente prendere un caffè, per quale motivo, una volta arrivato a Fabrica di Roma o a Civita Castellana, dovrebbe tornare indietro e non servirsi invece a quel punto delle attività commerciali di Fabrica o di Civita, a scapito di quelle di Faleri?

 

Una intera comunità rischia di finire in ginocchio per un progetto che non porterà nessun vantaggio diretto, se non la diminuzione dei tempi di percorrenza del treno per Viterbo di pochi minuti (si stima 6-7).

 

Ad oggi non c’è niente che possa impedire la chiusura del passaggio a livello di via Almirante, la Variante al progetto, che prevede un cavalcavia anche a Faleri, non è stata deliberata, sia la Regione che il Comune non hanno i fondi (circa un milione e mezzo di euro) per poterla finanziare, per cui la chiusura di quel passaggio a fine lavori è l’unica cosa certa che si legge dagli atti.

 

9 milioni di euro è il costo iniziale dei lavori, che da una prima lettura del progetto potrebbe subire in corso d’opera varianti assai costose.

 

Ad oggi, per quanto ne sappiamo, l’ammodernamento della Roma-Nord è previsto fino a Pian Paradiso. La linea ferroviaria Roma Nord, infatti è appena citata nelle dichiarazioni del Presidente della Regione Zingaretti fatte in merito alla famosa “Cura del Ferro” rivolte ai tratti FL3 Ferrovie dello Stato) cioè l’ammodernamento della rete ferroviaria locale regionale, tratti per i quali sono stati acquistati treni e appaltati lavori di ammodernamento.

 

Sul tratto Roma Nord dovrebbero essere stati appaltati lavori per 350 milioni di euro per il raddoppio dei binari e l’eliminazione dei passaggi a livello fino a Morlupo (lavori che vedranno il fine lavori chissà quando), il resto è tutto da progettare e finanziare. Quindi l’opera che si vuole realizzare immediatamente su questo territorio appare alquanto sganciata dalle politiche di programmazione e implementazione, che nel futuro potrebbero decretarne la chiusura.

 

Il Meetup del M5S Fabrica di Roma in tutte le sedi possibili si è battuto per promuovere una viabilità che metta la ferrovia al centro degl’investimenti regionali.

 

Abbiamo presentato un’istanza n.750 del 20/01/2016 che chiedeva al Comune di adoperarsi per la riapertura della Roma – Civitavecchia. La riapertura dei tratti ferroviari e l’ammodernamento di quelli esistenti sono un passaggio obbligato per una politica di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro territorio. Fabrica tra l’altro è il punto in cui i tratti s’incontrano, e la riapertura diverrebbe un volano per l’espansione commerciale ed abitativa.

 

Quindi ben vengano i lavori che promuovano sviluppo e servizi migliori, ma essi devono essere programmati e legati a una cronologia definita dalle priorità e dalla possibilità d’investimento, e non ultimo in una trasparente condotta amministrativa.

 

QUESTE LE DOMANDE CHE CI PONIAMO
E’ vero che l’ammodernamento della Roma – Viterbo è previsto fino a PIAN PARADISO?
Se nei progetti regionali il tratto che interessa Civita Catellana -Viterbo verrà implementato, quali sono i piani a riguardo?
La stazione di Faleri rimarrà operativa?
Vista la distanza minima della stazione di Faleri dal passaggio a livello di via Almirante, poche decine di metri, nel quale il convoglio arriva in frenata ormai prossimo allo stop, siamo sicuri che non sia sufficiente attrezzare l’incrocio di un passaggio a livello con sbarre, a un costo sicuramente più irrisorio?
Di queste domande poste informeremo i cittadini sabato 23 aprile dalle ore 10.00 alle 13.00 e lo faremo con la partecipazione della consigliera Regionale del M5S Silvia Blasi che potrà riferire come effettivamente sono impostate le politiche di viabilità ferroviaria regionale, e con la partecipazione di Massimiliano Bernini parlamentare del M5S nonché relatore di una Interrogazione Parlamentare e di una Risoluzione in Commissione Trasporti, sulla riapertura della Roma – Civitavecchia.
E’ probabile anche la presenza della parlamentare Enza Blundo che ben conosce gli sprechi che certi progetti nascondono, e, infine, è stata invitata anche la Amministrazione Comunale di Fabrica di Roma che non ha ancora accettato ufficialmente l’invito e, vista la mancanza di inerzia riscontrata tra i cittadini che stanno protestando per quest’intervento, probabilmente declinerà la partecipazione.
In ogni caso sarà un evento di partecipazione politica dal basso, per una gestione della cosa pubblica pensato con i cittadini e per i cittadini e per protestare su un uso scellerato di fondi pubblici su un’opera che, anziché migliorare le condizioni di vita della popolazione, causerà dei profondi disagi, sicuramente per i cittadini della frazione di Faleri Novi

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