Il ricordo di Emanuele Fiani continua a vivere a Montefiascone

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MONTEFIASCONE – E’ passata una settimana dalla celebrazione del quarto memorial del corazziere Emanuele Fiani ed il ricordo di quella cerimonia, di quella giornata di sport è ancora vivo nel mondo dei suoi coetanei ed in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Vogliamo ritornarci sopra poiché, in questi giorni, è venuto alla luce il testo commemorativo che i suoi amici più stretti, organizzatori della giornata ricordo, Federico Gianlorenzo, i fratelIi Massimiliano e Claudio Fumagalli, i fratelli Duilio e Claudio Rocchi, hanno scritto per essere una preghiera ed al tempo stesso è risultato più una memoria.

Un testo che riportiamo in quanto nato dal cuore di questi giovani, e dalla loro originalità, rispettandone anche la punteggiatura che, oggettivamente, non è una delle più ortodosse.

Ogni anno, caro Emanuele, abbiamo il nostro appuntamento. Nel luogo migliore, vicino casa Tua, nella palestra dove hai incominciato a fare i primi canestri. Si vedeva che eri bravo. E non lo facevi pesare. Si vedeva che il gioco ti piaceva. Anche a noi piace. Piace ancora. Tantissimo. Per questo siamo qui e non in un altro luogo. Per questo ci portiamo anche i nostri figli. Anche loro giocano con noi. E ogni volta che giochiamo ricordiamo: un volto, un movimento, una vittoria, una sconfitta. La vita scorre e intorno troviamo le nostre vecchie facce e, per fortuna, anche tante facce nuove. Tutte animate dalla stessa passione, che era anche la Tua. Si, ci piace ancora tirare sto cavolo di pallone e sudiamo, scherziamo e ci arrabbiamo perfino! Come se fossimo ancora ragazzi. E perché no, in fondo, lo siamo ancora. Poco importa l’età. E come i ragazzini, appena arrivati al campo, ci si conta, per fare le squadre. Ci siamo tutti? Si, ci siamo tutti. Anche Tu. Altrimenti non saremmo qui. E ora, quindi, giochiamo.

Pietro Brigliozzi

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