“Con la legge sugli ecoreati il disastro di Cinelli non sarebbe rimasto impunito”

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VETRALLA – “Se avessimo avuto la legge sugli ecoreati nel 2005 quando scoppiò il caso di Cinelli quella vicenda avrebbe avuto un percorso, tempi ed esito diversi. Una normativa attesa da oltre 15 anni che è un passo avanti decisivo per il contrasto all’illegalità”. Lo ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, intervenendo ieri a Vetralla all’iniziativa sulla legge sugli ecoreati con il sottosegretario di Stato all’Ambiente, Silvia Velo e Andrea Egidi, segretario federazione di Viterbo. A moderare i lavori il segretario del circolo, Emanuele Trevi. “Nel Pd – ha dichiarato il sottosegretario – c’è una classe dirigente che sta provando a cambiare il Paese occupandosi di cose diverse da una stessa impostazione: quella di creare uno Stato moderno che ricomincia a crescere nella legalità e nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Questo punto di vista è lo strumento con cui si modernizza l’Italia”.

 

Mazzoli ha ripercorso i risultati ottenuti in questi due anni e mezzo. “Il lavoro dei governi Letta-Renzi e del Parlamento con la commissione Ambiente – ha spiegato Mazzoli – mostra come sulle tematiche ambientali sono stati fatti sforzi significativi. C’è anche una nuova consapevolezza della società italiana sull’ambiente. Siamo in una fase di cambiamento: se riusciamo a introdurre elementi innovativi per la qualità delle politiche, possiamo uscire meglio anche dalla crisi. Il portato di tante innovazioni tecnologiche consente di tenere insieme crescita, occupazione e sostenibilità”.

 

Come ha ricordato Mazzoli, il commissariamento dell’Ilva di Taranto è un provvedimento mai avvenuto prima in Europa. “Sulla Terra dei fuochi – ha dichiarato – abbiamo messo in campo un impegno decisivo. L’Italia si è data la prima legge sulla green economy. Alla Camera è stata già votata una legge per il riordino delle agenzie ambientali nel Paese. È iniziata nei mesi scorsi la discussione della legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero. Abbiamo recepito direttive europee sull’efficienza energetica. Abbiamo superato molte delle infrazioni europee in tema ambientale risparmiando milioni di euro”.

 

Dai rapporti di Legambiente emerge che sono circa 30mila gli illeciti ambientali all’anno per un giro di affari di 15 miliardi di euro e nei quali prendono parte circa 300 clan mafiosi. “Queste attività illecite sono anche un condizionamento negativo del sistema economico”, ha sottolineato il deputato dem. Le peculiarità della legge sugli ecoreati sono: inasprire le sanzioni; raddoppiare la prescrizione per i nuovi delitti; prevedere forme di ravvedimento operoso (il diretto protagonista dell’atto delittuoso ricostruisce le condizioni precedenti al danno arrecato, il che consente un alleggerimento della pena); introduzione di nuovi delitti nel codice penale (delitto di inquinamento, delitto di disastro ambientale, traffico di materiale ad alta radioattività, omessa bonifica e impedimento di controllo).

 

“Con questi strumenti dieci anni fa – ha proseguito Mazzoli – la questione di Cinelli non sarebbe stata affrontata solo sul piano amministrativo ma anche penale per individuare i responsabili a cui sarebbe spettato l’obbligo di ripristinare i luoghi. Questa attenzione all’ambiente fa il paio con la crescita della green economy che coinvolge quasi il 30% delle imprese italiane che resistono meglio alla crisi. L’insieme delle misure approvate e quelle su cui lavoreremo indicano che non ci siamo dimenticati di quello che è avvenuto ma allora non avevamo tutti gli strumenti per intervenire fino in profondità, come l’obbligo del ripristino del sito”.

 

Il sottosegretario ha quindi spiegato: “Il nostro è sforzo di condivisione e comunicazione sugli interventi principali messi in campo dal Governo. L’Italia in questi ultimi due anni e mezzo ha attraversato una fase tumultuosa di cambiamento. E lo ha fatto in poco tempo. Il nostro obiettivo è sempre stato dare risposte e darle in maniera rapida, come da input del premier Renzi. Sui temi ambientali e della riforma della giustizia ci sono stati sinora i migliori risultati dei due governi con iniziativa partita da Andrea Orlando quando era ministro dell’Ambiente con i decreti Ilva, Terra dei fuochi e impostato la legge sugli ecoreati.

 

Velo ha continuato: “Un limite agli investimenti stranieri in Italia, oltre alla burocrazia, è rappresentato dalla diffusione della criminalità organizzata e la lentezza della giustizia civile. I provvedimenti normativi più rilevanti – ha ricordato – sono partiti da drammi locali di enorme riflesso nazionale come Cinelli, che sono diventati casi e ci hanno fornito la spinta per legiferare. La consapevolezza è sapere che si può pretendere lavoro e salute, come avvenuto per le acciaierie di Piombino. Per la legge sugli ecoreati, le imprese hanno fatto resistenza per l’introduzione nel codice penale dei nuovi reati di danno ambientale. Abbiamo anche avviato la legge sul consumo di suolo che vuole promuovere il riuso anziché il consumo di nuovo suolo. È un’esigenza anche economica contro la cementificazione selvaggia”. Il sottosegretario si è detta disponibile a incontri in ministero per valutare il fascicolo Cinelli.

 

Andrea Egidi, quindi, ha ricordato: “Stiamo provando a ricostruire un clima positivo non solo all’interno del Pd ma intorno all’azione di governo nel Paese e nella Regione Lazio. La legge sugli ecoreati è una grande conquista per un Paese civile”. Nello spiegare lo spirito dell’iniziativa, Trevi ha detto: “Abbiamo voluto creare un asse tra i cittadini e le istituzioni. Il circolo di Vetralla è sempre stato attivo sulla tematica dei rifiuti. Abbiamo raccolto centinaia di firme a sostegno della legge sui rifiuti zero. Ci sono anche vicende di cronaca che ci hanno spinto a interessarci della questione, con quanto avvenuto a Cinelli per l’inchiesta Giro d’Italia, vicenda chiusa con la prescrizione. I veleni stanno ancora lì, messi in sicurezza dalla Regione Lazio ma non rimossi”.

 

mazzoli

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