Fondazione per la Tuscia “scrive a Babbo Natale”

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VITERBO – “Caro Babbo Natale, anche quest’anno che si sta concludendo, ci fa respirare la magica atmosfera delle festività natalizie e, com’è consuetudine, gli italiani faranno a gara per chiedere o donare regali e noi, di FondAzione, vogliamo approfittare di questa lieta occasione per rivolgere a te una serie di desideri e di speranze.

 

Porta tanti doni a Viterbo, a questa città che ne ha veramente bisogno, in quanto iniziative e progetti costruttivi da parte della Politica comunale se ne sono visti davvero pochi, eccezione fatta per la gagliarda manifestazione di “Caffeina”, per la quale sarebbe auspicabile un minore “conflitto di interessi” e la stessa attenzione per altri settori importanti, come la Scuola e la Sanità.

 

Caro Babbo Natale, fatti un giretto nel “Centro Storico” della nostra città e vedi se puoi portare un poco di vitalità e di grandiosità che richiami tradizioni, splendore e cultura come si addice a tutte le bellezze artistiche dei più rinomati borghi italiani.

 

Chiedere a te la realizzazione della famosa “città termale” ci sembra esagerato ma vedi se puoi somministrare la giusta ispirazione all’assessore competente per portare a casa qualche risultato sul termalismo viterbese dove, a parte l’accidentata storia del complesso INPS, sarebbe cosa realizzabile con la disponibilità di privati, come il complesso dell’OASI, ancora in attesa dell’autorizzazione comunale.

 

Portaci, caro Babbo Natale, un poco di occupazione laddove si registrano situazioni paradossali, come il licenziamento dei dipendenti delle Esattorie in un momento in cui questo settore soffre di inefficienza e di pressapochismo che sta arrecando ingenti danni alle casse comunali.

 

Apri il tuo sacco di regali per Viterbo che non sia il solito aumento delle tasse, della TASI, dell’IMU, un aumento assolutamente ingiustificato perché non ha prodotto benefici particolari alla città e che ha dimostrato ancora una volta che “non tutte le Ciambelle riescono col buco”.

 

In ultimo, caro Babbo Natale, illumina le menti dei nostri amministratori comunali e, ad iniziare dal Sindaco, si convincano che quanto non sono riusciti a realizzare per la città, non è conseguenza delle responsabilità di chi li ha preceduti ma, più semplicemente, per la loro incapacità di fare le piccole e grandi cose di cui Viterbo ha estremo bisogno per il suo sviluppo, la sua sicurezza e tutte le altre idee che diano opportunità concrete nell’occupazione, nella Sanità, nel decoro urbano, nella viabilità e nella cura del territorio. Ti ringraziamo per quanto potrai esaudire i nostri desideri che, alla fine, sono i desideri di tutti i viterbesi”.

 

Direttivo Comunale
Fondazione per la Tuscia

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