“Siamo prigionieri di un branco di incapaci”

0

Un’opposizione furente lancia l’ultimatum alla maggioranza: “Se non verrete in Consiglio ci vedremo dal notaio. Siamo pronti a scrivere al Presidente della Repubblica”

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Il Comune di Viterbo è ormai in coma irreversibile. Gli screzi tra i dissidenti del Pd e Moderati e Riformisti paiono infatti oltremodo insanabili, nonostante le cervellotiche prese di posizione espresse da alcuni esponenti dell’una e dell’altra fazione.

 

Dichiarazioni taglienti ed elucubrazioni fondate su concetti astratti e filosofici hanno caratterizzato il dibattito degli ultimi giorni, aggiungendo poco o nulla a prese di posizione già ben note ai più, da cui nessuno dei due schieramenti intende smuoversi.

 

E così, mentre le due fazioni continuano in una sterile guerra partitica, fondata perlopiù su interessi personali e su idealismi fini a stessi, il Comune, come detto in apertura, continua a rimanere in bilico tra la vita e la morte, senza che nessuno, primo fra tutti il sindaco, abbia il coraggio di mettere in campo alcun tipo d’azione.

 

L’immobilismo che sino ad oggi ha caratterizzato la mesta vita dell’amministrazione Michelini prosegue, dunque, anche con l’approssimarsi della sua fine.

 

Un immobilismo, questo, a cui la quasi totalità dei consiglieri di opposizione (De Dominicis e Frontini a parte), ha deciso di ribellarsi, annunciando la volontà di compiere un gesto eutanasico immediato, consistente nello staccare immediatamente la spina a questa amministrazione.

 

“E’ ora di mettere la parola fine a questo teatrino – afferma Claudio Ubertini -. Per due anni non hanno fatto nulla ed oggi provano a restare aggrappati allo scranno tirando fuori progetti faraonici di cui non si conosceva nemmeno l’esistenza. Basta prese in giro. Michelini vada a casa e dia nuovamente la parola agli elettori”.

 

Michelini, ad ogni modo, ha più volte ribadito di non essere disposto a farsi da parte. A questo punto, come è noto, restano pertanto due soluzioni: o la maggioranza ricompone la propria frattura interna e si ripresenta compatta in Consiglio o, di contro, l’opposizione si recherà dal notaio per firmare le dimissioni, previo appoggio dei 7 dissidenti del Pd.

 

“Da loro – commenta Luigi Maria Buzzi – ci attendiamo delle rapide risposte. Una volta che avranno fatto chiarezza capiremo cosa fare”.

 

Una presa di posizione ben chiara, dunque, quella espressa, su cui anche il consigliere Sergio Insogna si trova pienamente d’accordo: “La volontà – spiega – è quella di andare dal notaio per rendere subito inefficace Michelini. Firmare la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle e firmata da Chiara Frontini, di contro, non farebbe altro che prolungare questa agonia”.

 

Non manca l’ironia sulle recenti dichiarazioni dei Moderati e Riformisti. “Ho letto che sono disposti a fare alleanze sia con la destra sia con la sinistra. E allora? Dov’è la novità? I personaggi di questo movimento li conosciamo tutti molto bene e sappiamo che questa loro attitudine ad apparentarsi con chicchessia non è certo nata oggi”.

 

“Questa amministrazione – aggiunge Elpidio Micci – è nata male ed è finita peggio. Hanno provato a governare la città con una coalizione allargata ma, alla fine, tutti i nodi sono venuti al pettine. Oltre che tagliare nastri di opere realizzate dalla vecchia amministrazione Michelini e la sua giunta non hanno saputo fare altro. E ora che lascino spazio agli elettori”.

 

A suonare il de profundis ci pensa Gianmaria Santucci: “Noi tutti, come credo i cittadini, siamo esasperati. In Comune non si riesce più a fare nulla. La verità è che il sindaco è un incapace, la vicesindaco è un incapace e la giunta è piena di incapaci. Come se non bastasse, in questi ultimi due anni e mezzo, Viterbo ha avuto risonanza nazionale solo per delle figuracce, come ad esempio gli errati cartelli turistici in inglese e l’aumento delle buche sulle strade, che vede solo Roma precederci in questa umiliante classifica.

 

In quest’ultimo mese – aggiunge Santucci – siamo stati anche dal Prefetto per sollecitare la convocazione del Consiglio comunale; ma, nonostante ciò, nulla è cambiato. Continuiamo ad essere prigionieri di questa amministrazione e questo non è più ammissibile. Vista la gravità della situazione stiamo valutando anche la possibilità di scrivere al presidente della Repubblica, al fine di metterlo al corrente di una barbarie amministrativa aggravata dalle assenze e dalle continue strategie messe in atto dai consiglieri di maggioranza, tese a far mancare volutamente il numero legale in Consiglio, nelle Commissioni e nelle riunioni dei capigruppo. E intanto i problemi continuano a persistere. Da novembre stiamo cercando di sollecitare l’amministrazione per comprendere se a Viterbo la mafia abbia messo le mani sui rifiuti; ma, con una scusa o con un’altra, non ci hanno mai permesso di approfondire la vicenda. Certo è che Viterbo ha bisogno di un governo serio; o c’è una maggioranza che governa oppure ben venga il commissario”.

 

A chiudere la serie degli interventi è l’ex sindaco Giulio Marini. “Che questa giunta risolva la crisi e continui ad andare avanti in questo modo è quanto di peggio possa accadere. In quasi tre anni, quel poco che hanno fatto lo hanno fatto male. Penso ad esempio alla mancata costruzione di infrastrutture per disabili nei pressi dell’ascensore di Valle Faul o all’inaugurazione frettolosa delle opere senza che le stesse potessero poi essere effettivamente utilizzabili. E’ evidente che l’ansia di dimostrare ai viterbesi che anche loro hanno fatto qualcosa li ha traditi. Certo è che dopo avergli lasciato in eredità 23 milioni di euro, nonché 20 milioni in progetti, l’operato di questa giunta è stato a dir poco catastrofico. I moderati e riformisti? Parlano di crisi dimenticando che a sancire la morte di questa amministrazione sono stati proprio loro. Noi, di contro, siamo stati all’opposizione con dignità. Adesso è però giunto il momento di dire basta. La misura è colma e lo è già da troppo tempo”.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.