“Viterbo resta fuori dalle assunzioni di personale sanitario”

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VITERBO – “Cinque strutture del sistema sanitario regionale sono state autorizzate a procedere all’assunzione a tempo indeterminato di 37 unità di personale tra medici e infermieri. Le Aziende ospedaliere interessate sono quelle del S. Giovanni Addolorata e del Policlinico Umberto I. Le Asl invece sono quelle della Roma G (Tivoli-Monterotondo), Frosinone e Rieti.

 

“Le assunzioni concesse in deroga – spiega il Presidente Zingaretti – sono quelle strettamente necessarie a garantire la piena funzionalità di servizi essenziali, a supporto di nuovi servizi e a colmare vuoti di organico di personale sanitario, in modo da continuare a fornire ai cittadini un’assistenza di qualità. Quella delle assunzioni a tempo indeterminato è una buona notizia che mi fa particolarmente piacere comunicare perché porta con sé stabilità di lavoro e dunque possibilità di sviluppare un concreto progetto di vita su basi abbastanza solide, a giovani medici, infermieri, tecnici radiologi e alle loro famiglie”.

 

Da questo inaspettato “semaforo verde” regionale, le strutture sanitarie viterbesi, ancora una volta, restano fuori dal poter attingere ad un certo numero di assunzioni a “tempo indeterminato” per il Personale che opera soprattutto nei Servizi H 24, la cui carenza, proprio in questi giorni, a Belcolle, ha prodotto l’accorpamento di alcune degenze per consentire la fruizione delle ferie estive a medici ed infermieri.

 

Ma, forse, Zingaretti, che dovrebbe essere il Presidente di tutti, ricorda Viterbo soltanto quando deve sostenere la candidatura di coloro che militano nella sua stessa “casata politica”, così come l’abbiamo visto impegnato nei fantasmagorici meeting che, a festa finita, lasciano l’amaro in bocca per tutte le cose promesse e, dopo, quasi per niente mantenute.

 

Quando si parla di fabbisogno di personale sanitario, Zingaretti dovrebbe sapere, o farselo dire, che, tanto per citare qualche esempio, al Day Hospital per la “ sclerosi multipla” di Belcolle, dove attualmente risultano in forza un solo medico e una sola infermiera, sono circa 200 i pazienti che devono essere trattati per la loro grave malattia; lo sa il presidente Zingaretti, quanti infermieri, negli ospedali viterbesi, sono andati in pensione e mai sostituiti? Quando il Governatore del Lazio parla di <<… “buona notizia” per le assunzioni a “tempo indeterminato”>>, dovrebbe rivolgersi anche ai numerosi “precari” della Sanità viterbese che, da anni, svolgono diligentemente il proprio ruolo professionale, nonostante le preoccupazioni per la loro condizione di instabilità lavorativa.

 

Quindi, assunzioni di professionisti solo per Roma e altre Province, mentre la Città dei Papi, in questo caso “fanalino di coda” della Regione Lazio, esce categoricamente dalla possibilità di rispondere maggiormente e adeguatamente ai bisogni sanitari della popolazione”.

 

Roberto Talotta (foto)
Responsabile del Dipartimento Sanità di FondAzione 

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