Orte, grande partecipazione all’incontro di riflessione sulla Giornata della memoria

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ORTE – “Molto attenta e coinvolta è stata, ieri 27/01/2016, la partecipazione degli studenti e dei docenti presenti all’incontro di riflessione tenutosi, in occasione della Giornata della Memoria, presso l’Istituto d’Istruzione superiore “Fabio Besta” di Orte.

 

Bisogna ringraziare, in primo luogo, Massimo Recchioni, Presidente dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Orte, regista dell’evento per averci ricordato la necessità di una corretta trasmissione storiografica dei fatti concernenti la Resistenza, in un ottica sempre più inclusiva e attenta ai diversi contesti occorsi e Giovanna Cavarocchi, presidentessa dell’A.U.S.E.R. (Associazione per l’invecchiamento attivo) di Viterbo, che ha menzionato il ruolo fondamentale dei nostri anziani e ancora i volontari tutti dell’A.U.S.E.R., tra cui in particolare l’instancabile professoressa Anna Santori, tanto vicina e attenta al dialogo con gli alunni.

 

Un grazie ancora agli studenti che hanno partecipato attivamente, cimentandosi personalmente in letture ad alta voce di poesie e dialoghi. Un seme molto fecondo è stato seminato, grazie al racconto di uno spaccato di vita di un ” vero eroe del nostro tempo”, come giustamente è stato definito, da uno dei partecipanti, il signor Salvatore Federici, ex deportato, Presidente del comitato provinciale di Viterbo dell’A.N.C.R. (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci), un nostro anziano concittadino di più di 90′ anni, molto arzillo e lucido, che ha saputo mirabilmente intrattenere la sua giovanile platea con un racconto emotivamente fresco e vivo, parlando prima della sua dura formazione presso la scuola della marina militare di Napoli, conseguente ad una, a suo dire, scarsa attitudine agli studi, poi della sua natura caparbia e della sua ribellione coraggiosa all’imperante barbarie del nazifascismo, pagata allora con la prigionia, ma oggi lautamente ricompensata da un convintissimo e meritatissimo plauso corale, quasi da lezione magistrale.

 

Rivolgiamo un grazie speciale e convinto anche a Giuseppe Sini, il responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, per averci fatto soffermare sul significato che è non solo, puramente celebrativo, della giornata della memoria alle vittime della Shoah, ma mira ad avere il significato più profondo di un risveglio delle coscienze di noi tutti, nel senso di un’opposizione convinta e consapevole a simili atrocità e barbarie. Cito testualmente dal suo discorso: ”Si ha diritto di portare avanti la memoria delle vittime, solo e solo se, si continua la lotta contro i carnefici”. La guerra è figlia del buio della ragione umana, ed è sempre e ancora più che mai dietro ogni porta, li dove ognuno di noi sceglie la strada a volte più semplice e meno coinvolgente in prima persona dell’oblio e delle giustificazioni deresponsabilizzanti. Ben venga dunque lo studio come strumento di ricerca positivo della nostra umanità e come momento di dibattito e di scambio democratico e pacifico sui nostri tutti complessi interrogativi, ben vengano tante e tante altre mille giornate come quelle di ieri, con la speranza che ci allontanino anni luce da ogni guerra”.

 

Emilia Pacelli
A.N.P.I.

 

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