“In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, via agli appuntamenti da domenica 11 settembre

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VITERBO – Sarà all’insegna dell’amicizia, della fraternità e della solidarietà la dodicesima edizione del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, la manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Take Off che ha lo scopo di rievocare l’esilio di Santa Rosa dalla città di Viterbo avvenuto, secondo le fonti storiche, il 4 dicembre 1250.

La manifestazione rappresenta un ritorno alla dimensione umana utile per comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, malata d’agenesia congenita dello sterno, in questi 50 km circa effettuati in pochi giorni, circa due mesi prima della sua morte, avvenuta, secondo le fonti storiche, il 6 marzo 1251.

Un itinerario naturalistico e religioso di rara bellezza tra boschi sorgenti e castelli medioevali.

Un’iniziativa utile, oggi più che mai, per riavvicinare i giovani alla natura e alla semplicità secondo lo stile francescano.

Si tratta della rievocazione del fatto più antico, esistente oggi a Viterbo, riferito alla vita di Santa Rosa patrona della città di Viterbo, descritto sulla Vita I codice membranaceo conservato nell’archivio del monastero di S Rosa.

Un esilio che durò pochi giorni ma che costrinse la Santa a raggiungere i comuni di Soriano nel Cimino e Vitorchiano prima di rientrare a Viterbo.

La manifestazione avrà luogo nelle domeniche 11, 18, 25 settembre e 4 dicembre 2016.

Si tratta di un’iniziativa qualitativamente importante, iniziata ufficialmente nel 2005, che ormai è diventata un appuntamento turistico-religioso, irrinunciabile, con cadenza annuale.

Il “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, che ha una valenza sovracomunale e una forte capacità di aggregazione giovanile, serve anche a valorizzare il patrimonio culturale, storico, tradizionale viterbese attraverso la storia della vita di santa Rosa.

Narrano le cronache che durante il suo esilio Santa Rosa predisse la morte di Federico II di Svevia (alla vigilia di San Nicola), si riparò dapprima a Soriano nel Cimino, presso la cosiddetta “Cuna”, evangelizzò gli abitanti delle campagne circostanti, con la guarigione della cieca Delicata e la sfida contro l’eretica con la prova del fuoco a Vitorchiano dove esiste un edificio conosciuto come “Casa di Santa Rosa” come testimonia una lapide fatta affiggere dall’Amministrazione Comunale.

La camminata inizierà l’11 settembre prossimo dal complesso monastico di San Francesco alla Rocca, primo palazzo dei papi esistente a Viterbo, ed è realizzata con il patrocinio della omonima Basilica viterbese, dei Comuni di Viterbo, di Soriano nel Cimino, di Vitorchiano, della Provincia di Viterbo, del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, di Gea – Gestione e educazione ambientale, in collaborazione con i Cavalieri del Soccorso – Città di Viterbo e i figuranti del Comitato Centro Storico, grazie all’impegno di tutti i membri dell’associazione culturale Take Off. Ad accompagnare i partecipanti le guide turistiche Anna Rita Properzi e Sabrina Moscatelli con letture durante le soste di Lorena Paris.

Questo il programma completo del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”:

Domenica 11 settembre 2016

Domenica 11 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm. E’ prevista una colazione nelle sale adiacenti il convento.

Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.

Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.

La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.

L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.

L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).

Domenica 18 settembre 2016

Domenica 18 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista intorno alle ore 8,30. Il percorso, lungo circa 18 km, si snoderà lungo Via Papacqua, Via della Stazione, Strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi Strada del Fontanile, Strada delle Sterpeta, Strada del Santarello, Strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo. Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus, oppure tramite il trenino della Met.Ro..

Domenica 25 settembre 2016

Domenica 25 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le ore 8,30 circa da Vitorchiano. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per Strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, Strada Montecchio, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo nei locali adiacenti il convento di San Francesco alla Rocca.

Domenica 4 dicembre 2016
(festa ricorrenza anniversario esilio di Santa Rosa da Viterbo)

Domenica 4 dicembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm.

Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.

Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.

La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.

L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.

L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).

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