San Lorenzo Nuovo, finalmente aperta al pubblico la Tomba della colonna

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SAN LORENZO NUOVO – Sabato 2 aprile 2016 con una sobria ma solenne cerimonia è stata ufficializzata la chiusura dei lavori di restauro e ripristino della Tomba della Colonna e la conseguente apertura al pubblico.

Alla presenza di un folto pubblico di appassionati, e non solo, il Sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, il Presidente del Gruppo Archeologico Turan, Pietro Piccirilli ed il Funzionario per la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, Dott. Enrico Pellegrini, hanno effettuato il fatidico taglio del nastro che riporta a nuova vita la Tomba della Colonna.

 

La Tomba, situata nella necropoli etrusca di Torano, a sud ovest del paese, fu individuata nel 1976; la ripulitura e il recupero dei materiali, soprattutto ceramici, scampati ai saccheggi, fu effettuata, all’epoca, dalla Soprintendenza con il contributo dei membri del locale Gruppo Archeologico che si era appena costituito. A distanza di quaranta anni il nuovo Gruppo Archeologico di San Lorenzo Nuovo, rifondato nel 2012 con la denominazione Turan, si è fatto carico con l’aiuto del Comune e delle Istituzioni preposte di portare a compimento le opere di ripulitura e di restauro della Tomba al fine di renderla fruibile a tutta la comunità.

 

Successivamente, presso la Sala Consiliare si è tenuta una interessante conferenza nel corso della quale il Dott. Pietro Tamburini, Coordinatore del Sistema Museale del Lago di Bolsena, con un intervento di estrema efficacia ha presentato il libro “la Tomba della Colonna di San Lorenzo Nuovo (Vt) – Un contributo alla conoscenza del Gruppo Sokra” . Il libro, che tratta gli aspetti salienti della Tomba della Colonna e dei reperti in essa ritrovati, è stato scritto dall’Archeologa D.ssa Laura Ambrosini e dal Dott. Enrico Pellegrini, coordinato dal locale Gruppo Archeologico Turan, finanziato dal Credito Cooperativo di Pitigliano, con il contributo della Pro Loco e del Comune di San Lorenzo Nuovo.

 

In conclusione è intervenuto il Professor Maggiani, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il quale ha relazionato in maniera chiara ed esaustiva sui reperti ritrovati nei 5 anni di scavi presso il “Tempio etrusco e romano di Monte Landro”, sui risultati degli ultimi studi e sulle sue teorie storico-scientifiche in merito alla funzione ed all’importanza del Tempio nell’antichità.

 

Il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, nel ringraziare i tanti che hanno contribuito al recupero della Tomba della Colonna, alla realizzazione del libro ed all’organizzazione dell’evento, ha garantito l’impegno dell’Amministrazione Comunale e del Gruppo Archeologico Turan affinché per il futuro sia dedicata la massima cura al “monumento” così da renderlo sempre nello stato attuale e fruibile a tutti.

 

L’appuntamento è ora per il prossimo mese di giugno quando avrà inizio la 6^ campagna di scavi a Monte Landro. L’augurio della comunità scientifica ma anche della popolazione di San Lorenzo nuovo è di assistere a nuove ed interessanti scoperte che possano fare ancora maggiore chiarezza sulla storia del Tempio, sulla divinità in esso venerata (sarà confermato che il Tempio era dedicato a Ercole come protende una parte della comunità scientifica oppure verranno alla luce nuove ipotesi?) e sull’importanza storica di questo luogo di culto.

 

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