Villa S. Giovanni in Tuscia, in arrivo il restauro delle pale d’altare della Chiesa parrocchiale

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VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA – Dopo l’integrale restauro della chiesa seicentesca di Sancta Maria ad Nives concluso nello scorso luglio, il Parroco Don Giovanni Berni ha promosso e commissionato quello delle quattro pale d’altare che arredano la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, danneggiate dal trascorrere del tempo.

 

Il lavoro è stato affidato ai due bravi restauratori Francesco China e Vittorio Cesetti, che già avevano lavorato nella chiesetta di cui sopra, e a metà novembre scorso le opere sono tornate nella loro collocazione originaria. L’iniziativa è stata possibile grazie all’impegno economico della Parrocchia e a quello di un donatore locale, che ha voluto mantenere l’anonimato. La grande pala dell’altare maggiore rappresenta la “Nascita di San Giovanni Battista”, e reca la firma del pittore locale Francesco Guerrini che aveva un atelier a Viterbo. L’opera fu commissionata nel 1753 dai Priori della Villa di San Giovanni, su sollecitazione del Vescovo Cardinale Giacomo Oddi, e realizzata nel 1756 per la somma di 60 scudi.

 

Le altre tre tele rappresentano rispettivamente le “Anime del Purgatorio”, “Sant’ Albano e S. Benedetta” compatroni del paese, e il “Transito di San Giuseppe”. Particolarmente interessante l’iconografia della pala di “Sant’Albano e Santa Benedetta”, opera pure attribuita al Guerrini, poiché i due Santi sono raffigurati trionfanti dopo il martirio, davanti ad un idolo pagano spezzato da un fulmine. La scena richiama un evento storico realmente accaduto nel 1735, quando un fulmine si abbattè sull’altare causando anche la rovina dell’urna contenente le reliquie dei due Martiri. Le pale, tutte centinate, sono state ripulite dagli strati di polvere accumulatisi durante i secoli, quindi sono state sanate alcune lesioni delle tele e rifoderate; inoltre sono state reintegrate le cadute di colore. Sono stati altresì rimossi gli strati di porporina dorata che ricoprivano le superfici delle cornici degli altari, all’interno delle quali sono ospitate le pale, quindi riportati a nuovo gli stucchi originali settecenteschi, che sono stati lasciati bianchi, scelta questa che permette alle pitture di catturare maggiormente l’attenzione dell’osservatore.

 

E’ stato anche restaurato il dipinto murale posto nella nicchia presso il Fonte Battesimale, realizzato nel 1865 da autore ignoto su commissione dell’allora Arciprete Don Aminto Todini. Raffigura il “Battesimo di Gesù” ambientato in un paesaggio agreste, il cui sfondo è costituito da uno scorcio del paese di Villa San Giovanni in Tuscia così come doveva essere nella seconda metà del XIX secolo. Qui l’intervento è consistito nella rimozione degli strati di polvere accumulatisi, a cui ha fatto seguito il consolidamento dell’intero dipinto, quindi il reintegro, ove necessario, del colore. Una quinta tela raffigurante “S. Girolamo e Sant’Antonio Abate” si trova da circa due anni presso il Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo, e presto, almeno così si augurano i fedeli Sangiovannesi, potrà fare ritorno in Parrocchia. Il Parroco Don Giovanni Berni e tanti Sangiovannesi hanno espresso grande soddisfazione per il restauro di questo importante patrimonio pittorico locale, che ha così riacquistato il suo originale splendore.

 

Pittura murale del Fonte Battesimale- Il Battesimo di Gesù

Pittura murale del Fonte Battesimale- Il Battesimo di Gesù

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