“La Polizia che ti aspetti”: mostra fotografica sulle specialità della Polizia di Stato

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VITERBO – Un motociclista della Stradale che “batte il cinque” agli spettatori del Giro d’Italia, due poliziotti della Ferroviaria che assistono, tra imbarazzata curiosità e delicato compiacimento, al bacio di due ragazzi che si salutano in stazione, l’avveniristica sala operativa della Polizia Postale che, anche di notte, vigila sulla rete e sugli odiosi crimini informatici, sono solo alcuni dei soggetti del maestro Massimo Sestini ne “La Polizia che ti aspetti: mostra fotografica sulle Specialità della Polizia di Stato” è stata presentata ieri, alla presenza del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, in un nuovo prestigioso spazio museale messo a disposizione dalla Fondazione Sorgente Group a Roma, in Lungotevere Aventino, 5, che apre al pubblico per la prima volta.

Una prospettiva originale ed una sensibilità al passo con la contemporaneità quella di Sestini a cui è stato affidato un incarico non banale: di rappresentare quei poliziotti che il cittadino incontra sulle strade e sui treni, che vigilano sulla navigazione web e social, che intervengono per garantire la sicurezza nelle piazze e negli stadi, ma anche nelle operazioni di soccorso in caso di calamità naturali: e, ancora, piloti e specialisti in volo su elicotteri ed aerei, Cinofili, Cavalieri, Artificieri, Tiratori Scelti e Sommozzatori. Tutti settori appunto “speciali” perché richiedono una formazione e una specializzazione ulteriore rispetto alle conoscenze ordinarie. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di partner storici e recenti: Autostrade per l’Italia, Aiscat e Aiscat Servizi, Ferrovie dello Stato Italiane, Poste Italiane, Unieuro, Subito e I&B Italia.

La villa stile liberty di inizio Novecento, sede della Fondazione Sorgente Group, è da oggi  – in parte – fruibile come nuova realtà espositiva a Roma; lo spazio è stato al centro di un accurato lavoro di ristrutturazione e restauro, ed è immerso in un importante contesto storico-monumentale, all’interno di un circuito di interesse culturale e facilmente raggiungibile. Nel suo parco si possono ammirare i resti di strutture e murature romane fino alla cinta muraria della Rocca Crescenzi, poi Savelli. La mostra si potrà visitare tutti i giorni liberamente, fino al 23 ottobre, dalle 9:30 alle 18:30, in Lungotevere Aventino 5, con una semplice registrazione all’e-mail lapoliziachetiaspetti@gmail.com, o direttamente all’ingresso.

“E’ la Polizia che accompagna la quotidianità della gente, formata ad ascoltarne i bisogni, capace di confrontarsi con tutte le anime della società, con quelle pacifiche e quelle violente, con quelle “forti” e soprattutto con quelle ritenute più deboli”, questo lo spirito della mostra nelle parole del Capo della Polizia Franco Gabrielli.

PREFETTO SGALLA Direttore Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato: “L’idea della mostra nasce dal desiderio di mettere in luce, attraverso i bellissimi scatti di Massimo Sestini, la vicinanza e la competenza degli uomini e delle donne della Polizia di Stato nel prendersi cura del cittadino nella sua quotidianità: durante il viaggio su strada o su binari, nella navigazione web, nella difficile ed impopolare attività a tutela della libertà di manifestare, cosi come nelle operazioni di solidarietà dove rappresentano un anello fondamentale della catena degli aiuti alle popolazioni. L’auspicio è che da queste foto, emerga l’autorevolezza ma anche la sensibilità e l’umanità del poliziotto delle Specialità della Polizia di Stato che vive la “strada” e le sue contraddizioni in totale sintonia con il cittadino, in attuazione del motto che da qualche anno abbiamo scelto esserci sempre.”

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