Montefiascone, solenne cerimonia per la Festa della Repubblica

1

Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – La giornata delle Festa della Repubblica è stata vissuta, sulla cittadina di Montefiascone, in modo molto solenne come in tutte le altre città italiane prima e con l’inaugurazione di una stele, alla memoria di Delio Ricci, un eroico partigiano locale, fatto prigioniero e sequestrato dalle truppe tedesche, nella vicina terra di Maremma, dopo.

 

Intorno alle ore dieci e trenta, alla presenza delle massime autorità politiche e militari e di tutte le associazioni locali e molti cittadini, nonostante la temperatura fredda causata da un fastidiosissimo vento di tramontana, il sindaco L. Cimarello, accompagnato da alcuni assessori, ha iniziato la cerimonia di memoria, presso il monumento dei caduti della grande guerra, all’interno del Prato Giardino, alle porte della città. La banda cittadina ha solennizzato ancor più la cerimonia eseguendo i conosciutissimi brani militari cantati dai nostri soldati al fronte. Il primo cittadino ha poi provveduto a depositare, sul monumento, una corona d’alloro alla memoria dei caduti nel secondo conflitto mondiale che servì a far riconquistare al popolo italiano quella libertà che, l’invasione straniera prima ed il poter politico fascista poi, gli aveva tolto.

 

Fin qui una cerimonia come tutte le altre; a seguire la peculiare novità, allorché il sindaco si è recato in una aiuola prossima al monumento centrale per scoprire una stele dedicata al cittadino Delio Ricci che venne intercettato dalle truppe tedesche in terra di maremma, ove si era rifugiato, con un gruppo di partigiani ed era uscito dal rifugio alla ricerca di cibo e viveri per tutto il gruppo.

 

Montefiascone, attraverso l’associazione A.N.P.I. locale che ha curato la realizzazione della stele, ha voluto dimostrare la sua gratitudine a quel suo figlio coraggioso e, dopo avergli dedicato una via, negli anni scorsi, oggi gli ha voluto dimostrare ancora il suo affetto dedicandogli una spazio, nel quale, è stata eretta una semplice ma molto espressiva stele accanto ai grandi caduti al fronte sul Carso; stele, realizzata in basaltina, durissima pietra locale, uscita ed offerta dai locali laboratori per la lavorazione delle pietre ornamentali dei fratelli Marmo, benedetta dal parroco don L.Trapè.

 

Il sindaco, nel suo discorso, ha sottolineato l’importanza della Festa della Repubblica ed, al tempo stesso, ha sottolineato l’eroicità di tanti cittadini di Montefiascone durante la seconda guerra mondiale. Ricordare per vivere, vivendo per ricordare affinché tanti valori, soprattutto quello della Libertà, conquistati con tanti sacrifici di vite umane, non si vanifichi nella notte della dimenticanza.

 

 

 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.