I panettieri di Viterbo sfornano solidarietà

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Massimiliano Chindemi

VITERBO – Sono circa venti i panettieri che operano quotidianamente nella nostra città. Pane e altre prodotti da forno vengono sfornati ogni giorno da ognuno di essi per la gioia dei palati di numerosi viterbesi, attirati puntualmente dalle fragranze sprigionate da ogni singolo esercizio.

Eppure, nonostante il pane sia uno degli alimenti più semplici, diffusi e alla portata della maggior parte dei portafogli, oggigiorno vi è purtroppo chi, ancora, non può permettersi né un semplice panino né tanto meno un pezzo di pizza.

Da qui l’idea, scaturita dall’associazione Viterbo Civica, di venire incontro a chi si trova in una situazione di grave difficoltà, attraverso la messa in atto dell’iniziativa “Pane sospeso”.

Trattasi, in buona sostanza, della possibilità, fornita a chiunque acquisti pane o prodotti da forno, di poter comprare dei prodotti anche per i meno fortunati. I prodotti acquistati verranno inseriti all’interno di un cesto presente all’interno dell’esercizio commerciale e messi a disposizione di chi vive quotidianamente in situazioni di indigenza. Nel caso in cui, a fine giornata, il pane nel cesto dovesse avanzare, il titolare dell’esercizio commerciale avrà facoltà di mettere a disposizione la medesima quantità di prodotti anche per la giornata successiva.

Al momento sono 11 i panifici che hanno aderito all’iniziativa di Viterbo Civica, supportata a pieno titolo dal Comune di Viterbo, da CNA Viterbo e Civitavecchia, e dall’Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo.

L’auspicio, ovviamente, è che il numero delle adesioni possa crescere ancora di più.

“L’idea – spiega Lucio Mattucci, coordinatore di Viterbo Civica – è venuta ad una nostra collaboratrice circa tre anni fa; un’idea che, dopo tanti tentativi, siamo finalmente riusciti a far attuare. Il tutto grazie alla sensibilità dell’assessore Sonia Perà, che ha dimostrato di essere particolarmente attenta anche alle dinamiche sociali della nostra città”.

E in effetti, che l’assessore Perà sia tre passi avanti rispetto a molti suoi colleghi di giunta, lo si nota anche da piccoli particolari, come ad esempio la puntualità con cui l’assessore si è presentata a Palazzo dei Priori per la conferenza e alla dichiarata volontà di voler dare avvio alla stessa senza eccessivi ritardi.

“Fare rete – afferma Perà – non è un mero atteggiamento dettato dalla moda del momento. E’ infatti indubbio che questo genere di collaborazioni, soprattutto in momenti difficili come quelli attuali, siano più che mai indispensabili per portare a termine delle azioni concrete capaci di raggiungere un più ampio raggio di cittadinanza. Gli esercenti del luogo, le associazioni di categoria e quelle civiche, sono in tal senso degli ottimi alleati dell’amministrazione comunale”.

Le belle parole dell’assessore vengono raccolte dalla segretaria di CNA Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni la quale, dopo aver sottolineato la valenza dell’iniziativa, ha elencato i nomi dei panettieri aderenti all’iniziativa. Trattasi di “Artigianpan ‘86” di Gorgone Carla (Via Annio), “CO.P.A.V.” di Cencioni Fabrizio (Strada Teverina), “Costantini Eraldo e Stefano s.n.c.” (Via Pasubio), “Renato De Alexandris” di Ladislao De Alexandris (Via Donna Olimpia, San Martino al Cimino), “Il vecchio forno del Bottalone” di Lucarini Danilo (Via Puccini), “Laboratorio senza glutine” di Paolo Santamaria (Piazza Santa Maria Nuova), “L’Allegro Fornaio” di Remoli S. & Ottaviani A. (via della Palazzina), “Panificio Anselmi” di Raggi Daniele (Via della Palazzina, Piazza delle Erbe), “Panificio Parea” (Via San Lorenzo, Via Carletti), “Antico Panificio Pianoscarano” (Via Ippolito Nievo, Piazza Fontana Grande, Via Vico Squarano) e “Il Vecchio Forno del Bottalone” (Piazzale Porsenna).

La parola è poi passata ad Ermanno Fiorentini, presidente panificatori e pasticcieri della provincia di Viterbo: “Come categoria – afferma Fiorentini – siamo orgogliosi di far parte di questa splendida iniziativa solidale. Purtroppo, al giorno d’oggi, sono ancora molti ad avere bisogno di un aiuto concreto. Per questo, oltre a favorire una sempre maggiore adesione da parte dei panifici viterbesi, stiamo pensando seriamente di allargare l’iniziativa anche alle pasticcerie”.

Concorde con Fiorentini anche Paolo Santamaria, titolare del Laboratorio senza glutine, che ha manifestato tutto il proprio attaccamento alla causa con un annuncio all’insegna della nobiltà d’animo: “Per ogni quantità di pane che i clienti acquisteranno presso il mio esercizio commerciale – afferma – ne metterò a disposizione altrettanto in favore di questa splendida iniziativa”.

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