Festa della musica, in 150 a tavola con la famiglia Juppiter

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VITERBO – Metti al centro la musica e aggiungi un posto a tavola. Così venerdì sera nella struttura La Casa di San Martino al Cimino in 150 si sono riuniti intorno alle due realtà musicali di Juppiter attive nel territorio della Tuscia: la scuola di musica comunale “Luigi Iezzi” di Capranica e il coro gospel della Casa delle Arti di Viterbo.

 

Ospiti dell’appuntamento i ragazzi speciali, che hanno aiutato a servire in tavola. Una cena-spettacolo con le canzoni di Natale, la scuola musicale e il coro gospel a fare da protagonisti. Immagine, White Christmas, Happy christmas war is over, Amazing Grace, Jingle bells, Silent night. In quest’atmosfera la squadra Juppiter ha condiviso momenti importanti con i presenti.

 

Una grande festa, con un palco pieno fino a scoppiare di persone. E’ l’alchimia del coro gospel, che si prepara ogni martedì nel centro del Pilastro, e che rappresenta anche un bel colpo d’occhio. Tutti vestiti di bianco, i frequentatori del corso, si sono messi in gioco. Un lavoro costante, in cui è impegnata in prima persona come insegnante Serena Caporale.

 

Un cammino lungo venti anni da corista, cominciato a Sanremo  nel ‘94 insieme al gruppo i Baraonna, passando per artisti del calibro di Baglioni e Morandi in una rete fitta di concerti in tutta Italia.

 

Da due anni a La Casa delle Arti si tiene ogni settimana il laboratorio di coro gospel, mentre nella sede principale di Juppiter a Capranica ormai da più di venti anni la scuola di musica comunale “Luigi Iezzi” organizza corsi di canto per i giovani della provincia. E la musica è uno dei temi centrali dell’attività di Juppiter e della casa madre Exodus.

 

“Cosa può fare la musica? Molto, moltissimo, può elevare lo spirito. Io dico sempre che una canzone vale mille prediche, perché la musica rende felici, se canti ti riempi di gioia, invece se senti una predica ti annoi e basta. Per questo l’incontro con la musica è importante, perché è gioia condivisa”, dichiara don Antonio Mazzi. Salvatore Regoli, presidente di Juppiter, parla di clima: “Una serata con protagonista la musica, il tavolo e i ragazzi con cui stiamo insieme e costruiamo durante tutto l’anno, da anni. Un momento di festa condiviso, con spirito d’accoglienza. Perché ci piace questo clima e l’idea di regalarlo e di riceverlo in dono”. I ricavati della cena andranno a sostegno delle attività annuali dei ragazzi speciali.

 

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