Protesta del Blocco Studentesco Viterbo contro il contributo volontario

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VITERBO – Sit-in e volantinaggio contro il contributo volontario nelle scuole pubbliche, il Blocco Studentesco Viterbo ribadisce un secco no a questa strana forma di sovvenzione che le scuole richiedono.

 

Tassa, quest’ ultima,non proporzionale al reddito, imposta dai presidi come obbligatoria per iscriversi all’anno successivo, nonostante il Miur abbia ricordato come nessuna ulteriore tassa possa essere richiesta dai dirigenti scolastici alle famiglie e che il contributo volontario debba avere l’unico scopo di ampliare il POF, con la normale attività scolastica garantita esclusivamente dai fondi ministeriali. L’azione ha avuto luogo di fronte all’I.T.C PAOLO SAVI DI VITERBO dove i nostri ragazzi hanno esposto uno striscione con su scritto “Non farti fregare, il contributo volontario non pagare”.

 

“ E’ assurdo che sui nuclei familiari debba gravare anche questa spesa. La protesta di stamattina non era rivolta a questo singolo istituto, ma a tutto il panorama scolastico italiano che usa questo contributo per sfruttare gli studenti” -dice in un nota il responsabile provinciale Ottavio Giudici- da parte nostra è già stato fatto un altro blitz in una scuola di Morlupo, dove la preside non aveva permesso a degli studenti di andare in gita proprio perché non avevano pagato questa tassa. È lo Stato che deve farsi carico delle spese all’interno degli istituti, non le famiglie, che già versano molti soldi per l’istruzione dei propri figli, anche perché questa quota poi purtroppo, diventa strumento di ricatto e discriminazione tra gli alunni” conclude nella nota il responsabile provinciale.

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