Salta anche il Consiglio su Villa Lante

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VITERBO – Due figuracce in una settimana sono davvero un’esagerazione, anche per chi ormai vi è abituato. Dopo il consiglio straordinario dedicato allo stato Belcolle e alle norme antisismiche degli edifici pubblici, un’altra seduta di Consiglio è infatti andata deserta anche nella mattinata di martedì.

Si doveva parlare di Villa Lante e di strategie di preservazione e di rilancio legate a uno dei principali gioielli della nostra città. Ma niente. Nulla di fatto. Anche questa volta la maggioranza non è stata capace di tenere da sola il numero legale. Decisiva, nell’occasione, l’uscita dall’aula di Livio Treta (Moderati e Riformisti), che non consente di raggiungere il numero minimo per garantire l’avvio dei lavori nonostante, in quota opposizione, Frontini, Insogna, Moltoni e Sberna siano presenti all’appello.

Ad incassare il colpo è il consigliere Arduino Troili (Pd), promotore del Consiglio straordianrio, che alla luce di quanto accaduto potrebbe anche ritornare sulle posizioni assunte lo scorso inverno, quando si pose in netto contrasto rispetto al modus operandi dell’amministrazione Michelini facendo mancare il proprio apporto in aula per diversi mesi.

Insomma, mentre il sindaco parla di Viterbo come città capace di poter ospitare le prossime olimpiadi (ci piacerebbe sapere dove siano gli impianti capaci di ospitare una manifestazione di richiamo mondiale) la sua maggioranza non riesce nemmeno a tenere in piedi una seduta di consiglio su uno dei simboli della città dei papi.

Siamo al paradosso. Siamo all’ennesima presa in giro. Siamo all’offesa dell’intelligenza dei viterbesi. Siamo al tracollo di una città che, con questa amministrazione, avrebbe dovuto cambiare marcia ma che invece, giorno dopo giorno, continua ad essere svilita e umiliata da manovre politiche incosistenti tese solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini.

Massimiliano Chindemi

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