In un metereologicamente perfetto fine settimana il Dottor Gianluca Forti Direttore del Museo Naturalistico del Fiore ha presentato ufficialmente il nuovo depliant sentiero. Durante la prima fase “teorica” dell’evento il Direttore ha sottolineato come “questa iniziativa è parte della CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile) della Riserva Naturale Monte Rufeno riconosciuta da EUROPARC e FEDERPARCHI per l’Azione 16 denominata “Alla scoperta delle meraviglie dell’Alfina“.Il Sentiero natura del fiore” ha sottolineato “è la sezione esterna del Museo del fiore dove è possibile scoprire la rete della vita, trovarsi immersi nella natura della Riserva Naturale Monte Rufeno e scoprire le relazioni che legano i fiori ai diversi ambienti, agli animali, all’uomo e a tutte le peculiarità del territorio. Lungo il tragitto sono state individuate 22 stazioni, nelle quali è possibile riconoscere fenomeni naturali o peculiarità già descritte nel Museo. I disegni e i testi esplicativi dei pannelli sono caratterizzati da un linguaggio semplice, comprensibile anche dai più piccoli, ma allo stesso tempo rigoroso, scientifico ed efficace. Alcune stazioni sono “arredate” con collezioni di tracce della vita naturale, soprattutto quelle poco visibili ad un occhio poco allenato o attento, come le borre dei rapaci notturni, gli aculei dell’istrice, le galle formate dagli insetti, le penne lasciate dagli uccelli, ecc. Una stazione è dedicata interamente al vecchio mulino, con la descrizione delle sue attività e del rapporto uomo- natura. Altra originale stazione è senza dubbio l’arnia didattica: una struttura realizzata specificamente per l’osservazione delle api in attività (ovviamente progettata per escludere eventuali seccature come le punture degli insetti). Le arnie hanno una parete trasparente, dove da un osservatorio sicuro si può seguire la complessa vita sociale di questi grandi impollinatori. Attraverso questo viaggio nel Sentiero Natura impareremo a conoscere direttamente piante ed animali, a comprendere dei fenomeni biologici principali e le interazioni degli ecosistemi, lo studio della storia locale, la responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente” Parte “pratica” la passeggiata con la presentazione ufficiale delle stazioni.