La Sezione aquesiana Aido del Presidente Enzo “Tramontana” Rappoli ha festeggiato in una caldissima mattinata domenicale coloro che, seppur deceduti da alcuni anni, hanno voluto far rivivere i propri organi regalando felicità ad altre persone: Mauro Sugaroni, Alfredo Rocchi, Andrea Pifferi, Renzo Neri, Mirella Serafinelli, Fabio Berti.

Le letture di Raniero Neri e Roberta Crisanti (rispettivamente fratello e cognata di Renzo) e quella di Antonino Licopoli fanno da preludio all’intelligente e profonda omelia del Parroco Don Enrico Castauro.

“In questa giornata in cui celebriamo i Donatori di Organi”, sottolinea “dalle pagine del Vangelo Nostro Signore ci indica lo stile di vita da seguire: non chiuderci in noi stessi ma allargare gli orizzonti. Guardando fuori soprattutto a coloro che non posseggono quanto possediamo Noi. Un messaggio che ci pungola a migliorarci ed a non essere schiavizzati dall’egoismo. Fuggire da Lui vuole dire infatti anche e soprattutto fare partecipi gli altri di ogni nostra ricchezza. Annunciare cin forza agli altri che hanno le stesse nostre possibilità. E che ci impegniamo a recuperare la Nostra dignità rinnegando concetti ipocriti di religiosità da perbenisti. Soprattutto le nuove generazioni impegnate in queste caldissime giornate a trovare refrigerio nel divertirsi, sballarsi, e spendere centinaia di euro inutilmente devono iniziare a mettere il proprio cuore in quello degli altri. Rinnegare la non consapevolezza di avere in mano un benessere in cui stanno affogando, Mettere tutto in discussione ed incarnarsi nel messaggio di Nostro Signore. Che ci prepara al regno di Dio”.

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