«Forse perché l’ultima volta sembrava aver funzionato, forse perché è meglio dirlo alla minoranza, anche per stuzzicarla un po’, dato che, pur fedelmente presente ai consigli, non lo è sui social e sulla stampa, di nuovo ci sono giunte lamentele sulle montagnole maleodoranti di immondizia indifferenziata accumulata nell’ex area di parcheggio immediatamente sottostante al cimitero di Bagnoregio – a comunicarlo è il gruppo Minoranza consiliare di Bagnoregiouna vera e propria discarica a cielo aperto in area urbana, triste alla vista, se non addirittura offensiva nei confronti del luogo sacro al quale è adiacente e delle persone che quotidianamente vi si recano.

Sembrava aver funzionato quando poco tempo fa pubblicammo la situazione di questo sito a mezzo stampa on line: l’amministrazione comunale, tra l’ironico e la dimostrazione di potenza, ci ha risposto tramite social, mostrando le foto dei cassonetti e del suolo della non-discarica sgombrati dai rifiuti (ricordiamo che i sacchi di spazzatura non devono stare a contatto col terreno).

In realtà, poco dopo la solerte e radicale pulizia, sollecitata dal nostro articolo, l’accumulo dei rifiuti indifferenziati è tornato a farsi quotidiano, cospicuo, maleodorante e visibile oltre il muro di recinzione che lo separa dalla strada, tanto che torniamo a domandarci se la ASL e i Carabinieri Forestali non abbiano nulla da dire, dato che quel parcheggio fu reso discarica con un’ordinanza del Sindaco durante l’emergenza rifiuti di qualche anno fa, ma non è mai stato oggetto, da quello che ci risulta, di un cambio definitivo di destinazione d’uso.

Il 29 dicembre scorso abbiamo posto il quesito direttamente al Sindaco durante il Consiglio comunale nel quale si sottoponeva ad approvazione il bilancio di previsione 2019-2020, soprattutto perché nel documento di programmazione si indicava in corso una nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti, volta in particolare a potenziare la differenziata. In effetti, il comune di Bagnoregio non è più tra i comuni della provincia di Viterbo che riciclano meglio e chissà che il problema non siano proprio i rifiuti indifferenziati della non-discarica presso il cimitero.

Nello stesso contesto abbiamo rivolto al Sindaco altri quesiti importanti e funzionali alla verifica degli obiettivi del bilancio: come, ad esempio, intendevano affrontare il problema del servizio idrico, caratterizzato dalla frequente mancata erogazione dell’acqua nelle abitazioni di diverse zone del paese e dai valori dell’arsenico e dei fluoruri spesso al di sopra dei limiti previsti per la potabilità, oppure su come si evolverà la vicenda della Casa di Riposo “San Raffaele Arcangelo”, la cui esistenza è stata recentemente prorogata di altri sei mesi, ma la cui situazione finanziaria non è stata risolta, come si apprende dai documenti amministrativi pubblicati nell’albo on line del Comune, ancora su come, se e entro quanto tempo sarebbero stati portati a termine lavori importanti come quello dei depuratori fognari fino ad oggi non realizzati.

Ci è stato detto che avremmo dovuto mettere per iscritto le nostre domande e ci sarebbe stato risposto entro i termini di legge. Circa trenta giorni. Ne abbiamo rivolte tante di interrogazioni durante questi anni di attività consiliare e le risposte non sono mai state adeguate alle domande puntuali rivolte e ne daremo conto.

In questo caso, non ci sembrava opportuno aspettare tanto tempo, perché l’immondizia puzza e se i nostri articoli servono a farla portare via in un battibaleno dopo giorni di giacenza, ben venga, anche se dovesse essere una presa in giro mediatica. Peccato che nessuno venga ad assistere ai consigli comunali: se vi hanno detto che durano cinque minuti, non è vero, se vi dicono che la minoranza non fa nulla, non è vero.

Se non ponessimo noi argomenti di discussione, come è giusto che avvenga in un contesto democratico, nessun altro solleverebbe alcun problema a tutela dell’interesse dei cittadini. Forse sarebbe meglio pagare lo scuolabus e poter bere l’acqua in serenità e non avere la discarica che non c’è, in pieno centro urbano, a far compagnia col suo profumo ai nostri defunti».

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email