Francesco Bigiotti a Venezia per presentare l’esperienza del modello Civita di Bagnoregio. Il sindaco è stato relatore di un focus all’interno di ‘Borghi of Italy’, evento collaterale della sedicesima Biennale di Venezia. Iniziativa organizzata da Concilio Europeo dell’Arte, in collaborazione con l’Università Iuav e Alma Mater Studiorum di Bologna.

“Civita è sempre più al centro dell’attenzione di realtà di grande prestigio, questo rafforza l’immagine del nostro territorio e al tempo stesso ne agevola la promozione – dichiara il sindaco Bigiotti -. Con Venezia sta nascendo un rapporto importante, che ci onora”.

Il borgo della Tuscia è oggi un interessante laboratorio di sperimentazione della gestione del rischio sismico associato a condizioni ambientali e naturali complesse quali il dissesto idrogeologico della rupe. L’amministrazione comunale e gli ultimi residenti hanno dato vita a molte attività di recupero e di ri-attivazione con grandi risultati in termini di visitatori ed attenzione mediatica. Questo al centro dell’interesse degli organizzatori, che hanno voluto intitolare il convegno ‘Civita di Bagnoregio: la città che (non) muore’. Grande protagonista anche il Museo Geologico e delle Frane, vero gioiello nel cuore di Civita. A rappresentarlo il geologo Giovanni Maria Di Budu.

L’appuntamento, tenuto giovedì pomeriggio, è stato realizzato con il patrocinio di Associazione “I Borghi Più Belli d’Italia”, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), F.O.A.V. (Federazione regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto) e dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia.

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