BASSANO IN TEVERINA – Una storia davvero singolare quella riguardante Bassano in Teverina, paese della Tuscia che per rientrare nella piena disponibilità dei propri beni pubblici è andato incontro a una serie di vicende decisamente tortuose.

“Il piccolo paese della Tuscia – riporta l’Adnkronos sul proprio portale – ha il suo centro storico medievale, ma di fatto, per buona parte, fino a pochi mesi fa non era del tutto suo, in mano a tribunali fallimentari, a seguito della liquidazione di società immobiliari che detenevano il borgo, acquisito negli anni novanta per un progetto di rilancio turistico, mai decollato. Per non parlare del fatto che, per una serie di controversie mal gestite e trascinate da decenni, la stessa amministrazione comunale aveva pesanti pendenze verso le società private in liquidazione, e ben sette processi a carico. Una situazione difficilmente gestibile dalle casse di un comune di 1200 abitanti.

Con un po’ di ingegno e volontà otto anni di contenziosi legali ed economici e infinite cause, l’amministrazione del comune viterbese è riuscita a riappropriarsi del suo centro storico, in parte ristrutturato, cedendo alla curatela fallimentare, che deteneva parte del borgo antico, una serie di edifici giudicati di minor interesse ma di egual valore economico. Una transazione, insomma. Che ha sbloccato anni di stallo.

Antichi edifici, piazze, strade, aree verdi e ricreative, un intero parcheggio, sono rientrati nella disponibilità di Bassano in Teverina, che ora può finalmente vantare un importante centro storico, tutto suo, punto di partenza per lo sviluppo turistico – culturale del borgo”.
Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email