CANINO Contrastare lo spopolamento e valorizzare il territorio: questi gli obbiettivi del protocollo firmato stamane a Canino fra Ente e Azienda per la messa in vendita di alloggi di proprietà di Enel Italia in Località Canino.

Grazie al progetto “Abitare il villaggio Enel Località Vallone”, i cittadini potranno acquistare a condizioni particolarmente vantaggiose gli alloggi di proprietà di Enel Italia all’interno del villaggio sito sul territorio comunale di Canino, costruito agli inizi degli anni 80, per ospitare i dipendenti del Gruppo impiegati nell’area.

Si tratta di una nuova tappa di un percorso articolato, che conferma la positiva collaborazione instauratasi tra l’Amministrazione Comunale di Canino ed Enel Italia.

Le prime vendite di immobili del comprensorio risalgono al 2008, anno in cui Ente e Azienda firmarono l’atto di avvio di un bando di vendita degli alloggi e la possibilità di libera alienazione di tutte le unità immobiliari che sarebbero rimaste invendute a seguito del bando concordato.

Il protocollo firmato oggi, dunque, rappresenta un nuovo bando di vendita che promuove l’acquisto da parte dei cittadini delle unità immobiliari ancora invendute, al fine di consentire il pieno sviluppo abitativo del territorio garantendo condizioni economiche particolarmente vantaggiose che permetteranno, così, l’acquisto di abitazioni a prezzi sostenibili anche per le fasce meno abbienti.

A firmare il protocollo sono stati il sindaco di Canino, Lina Novelli, e il procuratore di Enel Italia, Fabio Simonelli.

“Dopo un confronto con gli operatori del settore è stato approvato dal consiglio comunale il protocollo sottoposto alla firma congiunta per favorire la vendita del patrimonio immobiliare a fasce deboli e svantaggiate della popolazione – ha commentato il sindaco Novelli – Questo permetterà di ripristinare una destinazione di appartamenti che per tanti anni sono rimasti disabitati rispondendo ad una esigenza abitativa in un quartiere residenziale del territorio urbano.

Gli aventi diritto saranno scelti in primo luogo sulla base dei requisiti previsti dal regolamento allegato alla deliberazione di consiglio che sarà reso pubblico con uno specifico bando”.
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