“Poco prima dell’inizio del campionato con una riunione lampo la compagine lacustre chiude prima di iniziare la stagione. Il motivo? Covid 19”.
A comunicare la notizia è il direttore sportivo VALISERRA VINCENZO.
“Abbiamo iniziato la stagione gia consapevoli delle difficoltà che ci sarebbero state ma dopo 18 campionati di fila non volevamo smettere per colpa di un virus.
Quindi – prosegue – ci siamo rimboccati le maniche e come prevedeva il protocollo abbiamo predisposto campo, società, dirigenti e allenatore per rispettare tutte le norme previste.
Dopo circa un mese di preparazione la situazione contagi e’ esplosa e come vediamo ogni giorno peggiora, a quel punto abbiamo preso una decisione drastica.
Ci chiediamo come e’ possibile permettere di giocare a calcio nei campi di provincia quando per portare a spasso il cane serve la mascherina?.
Come e’ possibile chiudere gli occhi davanti ad un incoeranza spaventosa da parte di chi prende le decisioni.
Noi da parte nostra dobbiamo tutelare sia la salute che la vita lavorativa dei nostri tesserati e l’attuale protocollo non riesce a tutelare ne’ l’una ne’ l’altra delle due cose.
Da direttore sportivo con diversi anni d’esperienza non mi faccio obbligare ad esporre i miei tesserati ad un continuo rischio.
Abbiamo fatto tante stagioni con continui sacrifici una stagione di stop non uccide nessuno.
Iniziare sarebbe far partire una carrozzone che non può finire decine e decine di partite rinviate per recuperare quando?
Decine e decine di giocatori contagiati con rischio di salute e soprattutto di quarantena e niente lavoro.
Ogni giorno mi chiamano decine di società che sperano che tutto si fermi, parlo con decine di giocatori che hanno paura vanno al campo con il terrore del virus e della quarantena.
Mi chiedo: questo e’ calcio?
Questo è divertimento? Nel frattempo tutti vogliono tutti vorrebbero ma nessuno fa niente, aspettano.
Noi ci siamo presi i nostri rischi e le nostre responsabilità… parlo a tutti i dirigenti e presidenti… chiudete finché siete in tempo. Io come tanti altri presenti da anni sanno che questo sport da noi in queste condizioni non e’ praticabile.
Noi come sempre quando sara’ tutto in sicurezza torneremo ad insultarci ed imprecare ogni partita ma questa stagione stiamo a casa”.