Tre anni di pandemia ci hanno abituato alle chiusure, alle distanze e all’individualità. Sono stati tre anni lunghi, ma anche molto faticosi per cercare di mantenere una parvenza di normalità in un contesto che di normale poco o nulla aveva.

La giornata di oggi, frutto di una collaborazione fattiva e costante della comunità scolastica con il territorio ha voluto fortemente trasmettere l’idea di cooperazione, perché solo attraverso essa è possibile fare grandi cose. Dalla cooperazione si possono trasmettere messaggi di allegria e di pace. Con la gioia nel cuore ed operando in sinergia il grido contro tutte le mafie diventa potente, perché l’unione fa paura alla prepotenza! Oggi gli alunni dell’istituto comprensivo “G. Nicolini” di Capranica e Vejano hanno gridato il loro no fermo contro tutte le mafie e lo hanno fatto insieme. Lo hanno fatto, lavorando nelle piazze del centro storico di Capranica, dipingendole, riproponendo antichi giochi, ripopolando i vicoli e discutendo di temi sociali del nostro tempo.

La piazza ha assunto di nuovo quel significato che aveva fin dall’antica Grecia, dove e quando nacque la cultura diffusa e profusa nella città e per la città.

Oggi per le vie di Capranica, dopo tanto tempo, si potevano vedere i colori ed i sorrisi, si sono potute ascoltare le voci dei bambini in un tripudio di allegria e di normalità. La grandezza dell’oceano é data dalle tante gocce che lo compongono!

Grazie alla Scuola, grazie all’ Amministrazione, grazie Juppiter, grazie Capranica!

A Capranica la grande festa di “Giovani e colori: ritroviamo l’allegria”
1000 ragazzi in piazza per giocare, ballare e urlare no alla guerra e alle mafie

Riappropriarsi degli spazi del centro della città, gli stessi condannati al silenzio nei tempi bui del lockdown. Ma anche riassaporare il gusto di una normalità riconquistata – seppure ancora con cautela e precauzioni – fatta di lezioni in presenza, vicini di banco, passeggiate con gli amici. In una sola parola: condivisione. È stato questo il senso di “Giovani e colori: ritroviamo l’allegria”, l’iniziativa che giovedì 19 maggio ha portato oltre 1000 ragazzi dai 3 ai 14 anni dell’Istituto comprensivo Nicolini di Capranica, a scendere in strada per un giorno, per fare festa insieme.

A organizzarla, la scuola – che comprende i plessi di Capranica e Vejano – l’associazione Juppiter Aps giovanile e la cooperativa Gli Aquiloni, in collaborazione con il Comune di Capranica. Un grande evento, nell’ambito del progetto “Non uno di meno”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione. Anche a Capranica la partecipazione è stata corale: oltre ai bambini, c’erano anche un centinaio di accompagnatori, tra insegnanti e collaboratori scolastici.

“Questa giornata resterà impressa nel mio cuore come una delle più belle da quando svolgo questo lavoro – dichiara la dirigente scolastica Maria Luisa Iaquinta -. Vedere i miei alunni percepire forte la felicità di stare di nuovo insieme e riscoprire la socialità perduta è stata una gioia del cuore, dell’anima. Impagabile la partecipazione attiva dei genitori, dei docenti delle amministrazioni. La riscoperta dei nostri territori e delle nostre radici è vera scuola, perché la scuola è territorio. Noi formiamo le menti del domani e il territorio dev’essere tutto al servizio degli alunni: ieri ne abbiamo avuto una dimostrazione pratica”.

Musica, canti, danze, striscioni dove i bambini hanno scritto e colorato i loro slogan sulla felicità riconquistata, dopo due anni di emergenza sanitaria; alla classe quarta D è andato il premio per il miglior “manifesto dell’allegria”. Momenti di gioco alternati alla riflessione su un’attualità impossibile da dimenticare: dalla guerra in Ucraina, che indigna e angoscia il mondo, all’anniversario della strage di Capaci, il 23 maggio, il trentesimo dalla morte del magistrato Giovanni Falcone, della moglie e collega Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Il grido dei bambinisi è levato due volte, forte verso il cielo: la prima per urlare “Pace! Pace! Pace!”, la seconda per dire no a tutte le mafie.

“Una giornata liberatoria, servita a sprigionare le tante emozioni che i ragazzi hanno dentro, tra la voglia di riprendersi la vita e il rifiuto di tutto ciò che possa tornare a oscurare la felicità – dichiara il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli -. Volevamo che fosse un’“occupazione” giovane e pacifica di spazi che i ragazzi devono sentire come propri, perché fanno da cornice alla loro crescita. Volevamo regalare una giornata da ricordare a questi cittadini in erba, facendoli divertire, giocare, pensare; alla fine lo spettacolo più bello sono stati loro, colorando la città e portando in piazza se stessi, con la loro gioia e freschezza”.

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