Con istanza inviata al Sindaco di Capranica, Pietro Nocchi, alla Direzione Generale per la Sicurezza del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, e al Prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, Claudio Cianchella, cittadino di Capranica, comunica che, in attinenza all’installazione dei “Dossi Artificiali” in tale Via Delle Canicole, «purtroppo deve dissentire dal metodo intrapreso da codesto Ente finalizzato a rallentare gli utenti che violano i limiti di velocità, pur riconoscendone le intenzioni volgenti al nobile fine della prevenzione e sicurezza pubblica.

L’art.179, V° comma, II° cpv, del Regolamento di Attuazione in correlazione con l’art. 42 del C.d.S., non prevede degeneri interpretazionali  in merito ai Dossi di Rallentamento, allorquando recita:-

“Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”.

La Via delle Canicole attraversa longitudinalmente il “Quartiere Omonimo” di Capranica. Costituisce inequivocabilmente l’itinerario preferenziale dei veicoli impiegati per il Soccorso Pubblico e di Pronto Intervento, dal momento che nella confluenza con via Ugo Foscolo è ubicata la Caserma dei Carabinieri con l’adiacente “Eliporto”, noto per i servizi di emergenza e soccorso, ove non raramente l’ambulanza transita ed interviene per il trasporto dei cittadini affetti da patologie gravi. L’itinerario preferenziale, infatti, è la Via delle Canicole per raggiungere il predetto elicottero di Soccorso. Inoltre, diuturnamente, la predetta Via delle Canicole è soventemente transitata dalle autovetture dei Carabinieri per uscire in servizio di controllo e di pronto intervento dalla predetta ed esistente Caserma.

Orbene, non credo che necessitano ulteriori argomenti per illuminare una situazione preoccupante, disagiata e pericolosa, che si viene a creare per il Carabinieri e per il “paziente” in Ambulanza allorquando debbono necessariamente saltare sopra i “dossi” per raggiungere una qualsiasi emergenza!

La controversia di questa installazione dei “dossi” si eleva sulla illegittimità degli stessi e per le motivazioni espresse dalla norma e non per ultimo, il pericolo che tali ostacoli rappresentano nel quotidiano per i cittadini e per gli Operatori del Settore del Pronto Soccorso ed Intervento.

Ad ogni buon fine, anche in considerazione del particolare momento caratterizzato da una ulteriore “ondata” epidemica da Coronavirus, ove inevitabilmente i veicoli di Soccorso e Pronto Intervento debbono essere in maggior misura più attivi, appare quantomeno percettiva la interpretazione coerente con il pensiero giuridico di molte entità e quello sociale dei cittadini, innanzitutto per coloro che non violano le norme in narrativa, dal momento che i “dossi” simboleggiano  “elementi di inciviltà totale” e questo non può essere accettato da parte delle Istituzioni!».

Per questi motivi Claudio Cianchella chiede: «la rimozione dei “Dossi di Rallentamento o Artificiali” installati in questa ribadita Via delle Canicole, in quanto violano palesemente le normative vigenti del Codice della Strada e per le motivazioni di intralcio, pericolo e sicurezza per i mezzi di soccorso e pronto intervento, enunciate nel corso della presente istanza».