CIVITA CASTELLANA – Si svolgerà giovedì 15 dicembre 2016, alle ore 18, nella sala conferenze della Curia Vescovile, in piazza Matteotti a Civita Castellana, la conferenza dal titolo “La strategia d’impiego dei mezzi d’assalto della Regia Marina nella Seconda Guerra Mondiale”, che sarà tenuta dal Professor Roberto Serra (foto).

L’incontro, organizzato dal locale gruppo dell’associazione nazionale marinai d’Italia, è a ingresso libero e si svolge con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Civita Castellana.

A introdurre i lavori e moderare il dibattito sarà il giornalista Silvano Olmi, a cui faranno seguito gli interventi del contrammiraglio Angelo Castiglione, dell’ufficio comunicazione della presidenza nazionale Anmi e del comandante Marco Sciarretta dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana.

“Invitiamo i cittadini a partecipare alla conferenza – dichiara il presidente del gruppo marinai di Civita Castellana, Bernardo Tortora – ringraziamo il professor Serra che ci onorerà della sua presenza e illustrerà la strategia d’impiego dei mezzi d’assalto nel secondo conflitto mondiale e ricorderà l’eccezionale eroismo dei marinai italiani.”

Associazione Nazionale Marinai d’Italia, gruppo “Alberto Zilli” di Civitacastellana (VT)

Il professor Roberto Serra è nato a La Spezia il 9 marzo 1922. Sommozzatore, pilota di aeromobile, medico fisiologo, durante il Secondo Conflitto Mondiale si arruola nella Regia Aeronautica per passare poi in Marina e divenire un pilota di mezzi d’assalto, in particolare di SLC, Siluri a Lenta Corsa, definiti in gergo “maiali”. È l’ultimo superstite di quel manipolo di ardimentosi che violarono ripetutamente i porti nemici, affondando numerose navi da guerra

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rimane presso la base della Marina a Muggiano (La Spezia). Successivamente presta servizio a Punta Castagna, sempre nel golfo di La Spezia, nel gruppo del Tenente di Vascello Augusto Jacobacci. Conosciuto il Tenente del Genio Navale Camillo Tadini, operatore durante le azioni di guerra a Gibilterra, viene inviato a Sant’Andrea (Venezia) per progetti di missione con mezzi d’assalto subacquei.

Prima della fine della guerra, agli ordini del Capitano di Corvetta Mario Arillo, partecipa alla smobilitazione della base di Genova e al salvataggio delle infrastrutture portuali che i tedeschi in ritirata volevano far saltare in aria e nel dopoguerra alle opere di sminamento del porto genovese.

Laureatosi in medicina, alla fine degli anni ’50 lascia l’Italia per recarsi prima in Belgio poi in Olanda, paesi nei quali svolge, per più di trent’anni quale Direttore di progetti della Comunità Europea, importanti attività di ricerca sulle malattie polmonari in collaborazione con rinomati istituti universitari e di ricerca italiani ed europei. Docente universitario, è stato consulente scientifico di industrie europee specializzate nella produzione di apparecchiature di diagnosi mediche funzionali. È stato membro del “Conseil International du Sport Militaire” (CISM) di Bruxelles dal 1972 al 1988 e Membro Straordinario della stessa Accademia (Parigi, 1972-1988). Ha realizzato oltre 300 pubblicazioni in riviste scientifiche e monografie nazionali ed internazionali, di cui 200 in lingua straniera e 100 in lingua italiana.

Dalla sua esperienza bellica, nel 2014 ha tratto un romanzo dal titolo “ORIONE 1943 – L’ultima missione della Decima Flottiglia Mas”, pubblicato da Edizioni Artestampa.

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