VITERBO – Alla fine, non contraddicendo le previsioni, Burian è arrivato e con la neve e Viterbo va in tilt. Ha iniziato a nevicare la sera del 25, ininterrottamente, insistentemente e la città dei Papi si è risvegliata in bianco. In un primo momento spettacolo per gli occhi, tutto ammantato di bianco, poi i problemi. Nessuno però aveva stimato questi abbondanti venti centimetri di neve, e viene da ridere a causa di ciò che dirà qualche sostenitore dell’attuale regime gestionale della città: il piano antineve messo a punto dall’assessore al Ramo è saltato.

Tutti hanno preso atto dell’ultimo aggiornamento delle previsioni fornite dalla Protezione Civile regionale, e i sindaci hanno emesso un’ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio compreso Viterbo. Chi legge si domanderà, allora tutto a posto ? Macché, per nulla il disastro in mattina è esploso in tutto il suo fragore. Se prima in molti si erano beati della magia bianca, subito dopo hanno iniziato a benedire l’amministrazione comunale in quant rimasti coinvolti nei problemi essenziali di tutti, in primis il problema di chi volente o nolente ha dovuto raggiungere i posti di lavoro.

Nessuno spazzaneve in vista per cui gambe in spalla e molti a piedi; alcuni testimoni hanno affermato di essere partiti da casa alle 6,30 dopo aver tolto la neve dalla macchina e provato inutilmente a farle superare il muro di neve. Di autobus neanche l’ombra. Le strade sono tutte impraticabili. A questo punto in molti si sono chiesti e non si sa bene in cosa consistesse il piano neve della giunta Michelini-Ricci. Sta di fatto che Viterbo dalla notte inoltrata fino alle nove del mattino è sembra la città morta.

Il raccordo Almirante bloccato, alle ore 10 Santa Barbara La Capretta Viale Baracca difficilmente percorribili, poi gli spazzaneve, o tali, passando come schegge impazzite, non calibrati sull’altezza hanno lasciato uno strato di neve che si è subito gelata a causa del vento freddo e chiudendo passi carrabili e esercizi commerciali.

A Porta Romana per fortuna gli agenti della Polizia Locale a presidio dell’ingresso vietato, in quanto via Cavour ecc erano impraticabili, non sono morti di freddo grazie solo ai raggi del Sole. Per arrivare a San Martino un calvario: fino a Belcolle tutto ok oltre il dramma la corsia di destra appena pulita per metà l’altra con uno strato battuto di neve in corso di gelo il tutto per rendere pericolosa la percorrenza.

Via Cattaneo alle 12,00 un dramma alle 16,30 una ruspa da nord cercava di sistemare la neve fuori dalla carreggiata. In Piazza della Rocca da morire dalle risate. Da Bagnaia appelli continui e inutili per richiesta di intervento con spazzaneve e spargisale. Iniziano a venire fuori buche paurose da tutte le parti. Potremmo continuare ancora ma ci sembra che questo elenco serva per far capire che in prossimità di fine mandato questa amministrazione ancora una volta ha dato ampia dimostrazione di non aver saputo governare la città.

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