pd montalto
Quinto Mazzoni

MONTALTO DI CASTRO – “Quanto accaduto al Segretario del Partito Democratico di Montalto di Castro, Quinto Mazzoni, è di una gravità enorme”, afferma Stefano Sebastiani di Liberi e Uguali per Montalto e Pescia.

È triste dover constatare che, ancora oggi, nel 2018, ci troviamo di fronte a un ennesimo episodio intimidatorio di stampo nazifascista in un Comune dove, fino a qualche anno fa, questo modus operandi non esisteva.

Quello accaduto è l’ultimo caso di una lunga serie mirata, forse a spaventare chi fa una politica pulita e disinteressata. Questo ultimo episodio non è un caso che sia avvenuto a ridosso del 25 aprile, data in cui si festeggia la liberazione dall’occupazione nazifascista.

Purtroppo il nostro comune ha smesso di celebrare il 25 aprile e con esso i valori che sono alla base della nostra democrazia. Insegnamenti che, sicuramente, farebbero bene soprattutto ai nostalgici di un passato. Dove le libertà di opinione furono represse e, durante il quale, molti italiani furono uccisi perché non fascisti.

Questi sono fatti gravi e vanno contrastati ed è importante per una comunità il ricordo di ciò che è stato, quindi sarebbe opportuno, a mio avviso, ripristinare la celebrazione della festa della Liberazione, al pari delle altre feste nazionali, come il giorno della Memoria. Esprimo come cittadino e come esponente di Liberi e Uguali tutta la mia solidarietà al consigliere comunale Quinto Mazzoni. Che si è sempre dimostrato aperto al confronto con tutti e condanno coloro che con questi atti di vigliaccheria dimostrano quanto siano poco evoluti politicamente.

Confido, inoltre, che ogni espressione politica esprima una condanna ferma contro questi atti intimidatori. Che non trovano giustificazione alcuna in una società democratica. Del resto, ricordando le parole del’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini: il fascismo non è un’idea ma un crimine”.

Liberi e Uguali di Montalto di Castro e Pescia Romana
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