CIVITA CASTELLANA – Questa organizzazione sindacale denuncia lo stato di abbandono dell’ufficio del Giudice di Pace di Civita Castellana, importante presidio di legalità e di sicurezza che offre un servizio di primaria importanza per tutti i cittadini residenti e del comprensorio.

 

L’ufficio, che contava fino a dicembre 2014 sette unità (di cui tre cancellieri e un’ unità a tempo (LSU) ), a seguito del passaggio all’Ente Locale avvenuta in data 19 dicembre 2014, é oggi, dopo la cessazione dell’incarico della LSU ( da oltre due settimane) e dopo il richiamo del dipendente del Comune di Vignanello (28.03.15), sulle spalle di un unico dipendente del Comune di Civita Castellana.

 

Le istanze all’Amministrazione volte ad ottenere un organico tale da consentire il normale funzionamento del servizio pubblico, come pure le manifestazioni di disponibilità da parte di altri dipendenti comunali, ad oggi non hanno avuto alcun riscontro, dovendo, per effetto di ciò, contestare la evidente negazione degli elementari e fondamentali diritti (permessi, ferie, etc,) che la situazione descritta determina, necessariamente, nei confronti dell’unico dipendente, assegnato ad un ufficio che non conosce pause nel corso nell’anno. Senza trascurare che il lavoratore è posto in un forzato isolamento, durante tutto l’orario di lavoro, con ulteriore incombente di “sorvegliare” documenti sensibili, quali gli atti giudiziari.

 

Non ultimo, si stigmatizza il non aver valutato gli ulteriori costi connessi allo svolgimento, da parte del dipendente, di funzioni peculiari di un ufficio giudiziario. In definitiva, poiché tale situazione non appare rispettosa del minimum di dignità da riconoscere a chi lì lavora, senza trascurare la funzione giurisdizionale ivi espletata e le ragioni ed esigenze dell’utenza (avvocati e cittadini), non ci resta che prendere atto di una gestione priva di progettualità, che ha portato, inevitabilmente, al fallimento cui oggi assistiamo. Tutto ciò, nonostante l’impegno manifestato in questi mesi da parte del personale e dei Giudici. Ci rammarichiamo perché riteniamo che sia stata sprecata un’opportunità occupazionale in un territorio pesantemente segnato dalla crisi, le cui conseguenze stanno mettendo fortemente a rischio la salvaguardia della funzione giurisdizionale e di un servizio pubblico preziosi per tutti i cittadini dei Comuni dell’ex mandamento. A questo punto chiediamo al Sindaco di porre in atto con estrema urgenza tutte le iniziative necessarie al potenziamento dell’Ufficio a garanzia del mantenimento del servizio per i cittadini e del godimento di tutti i diritti contrattualmente previsti per l’attuale unico lavoratore”.

 

Cinzia Vincenti (foto)
Segretaria provinciale AA.LL. FP CGIL 

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