FABRICA DI ROMA – E’ certo ormai, Don Chicco, alias Terzilio Paoletti parroco, nel vortice, o scacchiere di trasferimenti logistici della diocesi, è stato trasferito e lascerà la parrocchia San Giovanni Battista in Laterano di Fabrica di Roma, nel prossimo mese di settembre.

La notizia, se così possiamo definirla, l’ha data lui stesso nel corso di una riunione pubblica mesi orsono. Lì per lì, in quella riunione “per importanti comunicazioni” -disse Don Chicco- i parrocchiani, perlomeno alcuni, furono colti di sorpresa e male accettarono quell’annuncio di trasferimento. I presenti colti dallo “sbigottimento” (si percepiva nell’aria), da quella certezza, minacciarono proteste. Ma poi rientrarono nella comprensione e accettarono l’annuncio, e incominciarono a ipotizzare feste di commiato, tridui mirati, banchetti, marce di protesta, le ipotesi si accavallarono ecc. ecc.

Perché tutta questa agitazione? Lo abbiamo chiesto a molti e lo abbiamo constatato di persona, perché Don chicco ha fatto, si è preso cura di tutti, in sintonia con la provvidenza di Papa Francesco. E’ stato l’uomo e il parroco della provvidenza per Fabrica Di Roma. Ha ereditato dieci anni fa un paese sterile e l’ha reso prolifico di partecipazioni, iniziative, valorizzazioni, scoperte, restauri e finanche incontri conviviali con lo scopo di aggregare, gite, viaggi culturali per grandi e piccini, e tanto ancora.

Ora siamo agli sgoccioli, il 29 agosto prossimo, nel Duomo, il nostro parroco celebrerà la messa di commiato. Sarà un rito mesto? Non lo sappiamo. Intanto per il suo 12esimo di ordinazione i parrocchiani furono encomiabili dentro e fuori del Duomo, comprese le autorità locali e la banda musicale Raffaele Poleggi. Per il resto si vedrà. Tuttavia gruppi e associazioni hanno già consegnato targhe e pergamene.

Nestore

Commenta con il tuo account Facebook