VITERBO – “Il momento che stanno attraversando i lavoratori del centralino aziendale, del back- e front-office, del CUP e degli sportelli polifunzionali, sicuramente non è un momento dei più tranquilli, nonostante le rassicurazioni sindacali e della Regione Lazio che, a dire loro, stanno lavorando per la sicurezza degli stessi operatori e per il futuro occupazionale.

 

Anche in questo caso, per questi dipendenti, si continua a parlare di gare, di appalti, cioè, di quelle forme di reclutamento che, da sempre, alimentano situazioni di precarietà e di incertezza sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, con l’aggravante che la spesa pubblica risulta maggiorata rispetto alla auspicata internalizzazione dei Servizi in questione.

 

Ed è proprio in considerazione di questi punti che ci sentiamo di incoraggiare quanto asserito da chi, recentemente, si è inserito in tale tematica, sostenendo che la nuova gara per l’affidamento dei centri Unici di Prenotazione, oltre che a creare nuovi disoccupati, continua a precarizzare e a discriminare i lavoratori, contravvenendo a tutte le norme di tutela del lavoro, dal momento che ridimensiona e cancella anche i diritti acquisiti ed espone gli stessi operatori a pressioni ricattatorie e peggiorative.

 

Pertanto, come sindacato Confsal sollecitiamo la Politica ad intraprendere un cammino rapido ed efficace per giungere alla internalizzazione dell’attuale forza lavoro che, sino ad oggi, ha garantito la funzionalità del CUP e degli altri servizi, chiudendo definitivamente la brutta pagina degli appalti e di altre forme di assunzione che, inutile ripetere, risultano più costose e, in alcuni casi, non del tutto trasparenti”.

 

Giancarlo Catani
Degretario provinciale Confsal

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