VITERBO – “La Polizia di Stato celebra oggi i 163 anni dalla data della sua fondazione. Centosessantatre anni che hanno visto l’Istituzione Polizia impegnata insieme alle altre forze dell’ordine, ad assicurare il libero esercizio delle liberta’ democratiche e la tranquilla convivenza civile, pagando, tra l’altro, un altissimo tributo di sangue.

 

Dal 1944 ad oggi la Polizia ha avuto 1605 caduti e oltre 90.000 feriti. Ricordo, in particolare, il maresciallo Mariano Romiti, medaglia d’oro al valor civile, eroicamente caduto nelle lotta alla criminalità terroristica, trucidato a Roma dalle Brigate Rosse, il 7 dicembre 1979. A lui è intestata la via su cui insiste l’edificio della Questura. Ritengo doveroso ricordarlo insieme a tutti nostri caduti, che hanno sacrificato la loro vita per la difesa delle liberta’ democratiche.

 

Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Viterbo per averci ospitato in questa meravigliosa Sala, testimoniandoci così la vicinanza dell’Amministrazione comunale . Per me questa è la prima Festa della Polizia alla quale partecipo come Questore per cui, insieme all’orgoglio per aver raggiunto questo importante traguardo, sento fortemente il peso delle responsabilità che questo ruolo comporta, responsabilità che comunque affronterò come ho sempre fatto anche in passato.

 

E’ stato un anno non facile per tutto il Paese, nel corso del quale credo che la Polizia di Stato di Viterbo abbia svolto un ottimo lavoro, consegnando un bilancio positivo. Il mio particolare ringraziamento va quindi a tutte le donne e gli uomini della Polizia che, nonostante i sacrifici richiesti e le rinunce che spesso il servizio impone anche alla vita familiare, hanno fornito il loro straordinario contributo con dedizione e professionalità.

 

Nel corso dei suoi primi 163° anni di vita, la Polizia italiana ha subito profonde e importanti trasformazioni. Dall’Istituzione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel 1852, alla nascita della Polizia di Stato nel 1981, i mutamenti ordinamentali dell’Istituzione ed il suo sviluppo sono andati di pari passo con la storia nazionale, ne sono diventati parte integrante e hanno rispecchiato ampiamente il divenire delle dinamiche sociali. Sempre nell’intento di difendere i cittadini da aggressioni da qualsiasi parte esse provengano.

 

L’Anniversario della Fondazione della Polizia è come sempre anche un momento di riflessione ed analisi dei risultati conseguiti nel corso dell’anno dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato in questa Provincia. In un contesto così difficile e di fronte ad uno scenario internazionale così complesso e articolato posso affermare, con soddisfazione, che la Polizia di Stato a Viterbo ha assunto un ruolo di primo piano garantendo, senza riserve, lo sforzo aggiuntivo di ogni singola risorsa.

 

Nel corso dell’anno, l’attività di ordine e sicurezza pubblica ha comportato forti impegni correlati al susseguirsi di eventi e manifestazioni indette sulle tematiche di maggiore rilevanza sociale, quali la difesa dei posti di lavoro, l’emergenza abitativa, la tutela dell’ambiente e la problematica dell’immigrazione, conclusesi senza turbative grazie alla vigile presenza della Forze di Polizia e l’accorta opera di mediazione sviluppata dalla DIGOS sul campo.

 

Particolare attenzione è stata rivolta alle proteste connesse alle vertenze contrattuali, alle crisi aziendali ed alle problematiche occupazionali, concretizzatesi in agitazioni, manifestazioni di piazza ed altre iniziative. Sempre con riferimento al momento di crisi economica, forte è stato l’impegno presso lo svincolo autostradale di Orte per la gestione di manifestazioni, peraltro non preavvisate, dei lavoratori della Thyssenkrupp . In questo contesto, determinante è stata l’attività di contatto con i promotori; il dialogo ha favorito, in tale delicatissima vicenda, il successo dei servizi di ordine pubblico.

 

L’impegno delle forze dell’ordine è stato improntato al massimo equilibrio, così da consentire di mantenere nella legalità le manifestazioni di dissenso e di prevenire eventuali ripercussioni negative sull’ordine pubblico, in un delicatissimo gioco di equilibrio tra il dialogo ed i mezzi di dissuasione previsti dall’ordinamento giuridico: equilibrio che costituisce la prima dote che deve avere in particolare l’Amministrazione della P.S. .

 

Sul fronte della criminalità comune, dall’esame della Banca Dati emerge che rispetto all’anno precedente complessivamente il totale dei delitti denunciati è in diminuzione. Dall’1.5.2014 al 30 aprile 2015 i furti sono stati i reati più denunciati, 4891, in calo comunque rispetto al precedente periodo di riferimento. In questo contesto sono stati determinanti i servizi straordinari di controllo del territorio, che hanno visto la partecipazione delle altre forze di Polizia; tali servizi hanno consentito di ottenere ottimi risultati, sia in termini di repressione che di prevenzione.

 

Un dato significativo riguarda anche lo spaccio di sostanze stupefacenti, 216 delitti registrati dalle Forze dell’ordine su tutta la Provincia. Il contenimento di tale fenomeno delittuoso diviene ancor più di fondamentale importanza, in una città come Viterbo, sede Universitaria, per evitare che possa trovare terreno fertile in una platea giovanile quale è quella del mondo universitario.
Il contrasto, mai allentato, alla criminalità ha comunque prodotto importanti risultati.

 

In questo contesto la Questura ha predisposto una serie di iniziative di prevenzione molto importanti. La Polizia di Stato, infatti, ha incontrato nelle scuole numerosi studenti di ogni ordine e grado per parlare di problematiche connesse all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche per quelle relative alla ludopatia, al bullismo ed al cyberbullismo. Il 4 marzo è passato da questa Provincia il Truk della Polizia di Stato, un’aula multimediale attrezzata, posizionata su un autotreno lungo 17 metri, che ha sostato in Piazza dei Caduti per una giornata intera. Oltre 500 studenti si sono alternati sul Truk dove sono stati illustrati loro dai nostri esperti del settore, mi riferisco in particolare agli operatori della Polizia Postale, i pericoli del web.

 

Fortissimo è stato l’impegno sul fronte dei reati connessi all’uso dei sistemi informatici, alle truffe ed alle frodi legate a transazioni effettuate attraverso internet. In questo contesto merita particolare menzione l’intensa attività di contrasto della Polizia Postale, quotidianamente impegnata nella difesa degli attacchi informatici.

 

Si è registrato durante questo anno un sensibile aumento delle denunce per stalking, sintomo questo che le vittime hanno cominciato, finalmente, a trovare il coraggio di presentarsi agli organi di Polizia, per raccontare le violenze e le persecuzioni subite, per le quali spesso sono state anche costrette a cambiare le loro abitudini di vita. L’intervento degli operatori in questo ambito è stato sempre tempestivo e puntuale, anche grazie a nuovi strumenti di repressione che il legislatore ha previsto.

 

Positivi sono stati anche i risultati nel contrasto alla criminalità organizzata e diffusa, quella che poi più alimenta il comune senso di insicurezza. La Squadra Mobile, con spiccata professionalità e elevato senso del dovere, ha saputo dare risposte adeguate e tempestive. Numerosi sono stati gli arresti effettuati, oltre che a seguito di indagini di lungo respiro, coordinate dalla Procura di Viterbo, anche nell’azione quotidiana di contrasto.

 

In questo contesto, ottima è stata la collaborazione e la sinergia tra gli Uffici investigativi, la Divisione Anticrimine ed, in particolare, il Gabinetto di Polizia Scientifica che, grazie all’imprescindibile supporto tecnico, ha contribuito in modo determinate al buon esito delle nostre attività di indagine.

 

In questi primi sei mesi di direzione della Questura ho ritenuto opportuno dare particolare impulso all’attività di controllo del territorio.

 

Sono stati intensificati i servizi sia attraverso un potenziamento delle pattuglie delle Volanti, sia grazie ad un impiego costante e mirato del Nuclei Prevenzione Crimine provenienti da Roma , oltre che attraverso moduli operativi che hanno visto l’impiego congiunto, in servizi specifici finalizzati al contrasto dei furti in appartamento, di Polizia di Stato , Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale . Tale strategia basata sulla sinergia delle risorse disponibili, concordata nei tavoli tecnici tenutesi in Questura, ha consentito di portare a termine un’efficace azione di contrasto della criminalità diffusa, quella che incide più significativamente sulla percezione della sicurezza dei cittadini.

 

Un ringraziamento particolare in questo contesto va anche al personale del Commissariato di P.S. di Tarquinia per aver collaborato fattivamente in perfetta sintonia con le altre forze di Polizia, compresa la Polizia locale, al fine di garantire un’adeguata risposta di sicurezza ai cittadini residenti nell’ambito di quella giurisdizione. Per il Commissariato è stato un anno impegnativo anche sotto il profilo del soccorso pubblico; con coraggio e professionalità i nostri operatori hanno portato a compimento il salvataggio di una signora rimasta intrappolata in macchina durante il nubifragio che ha colpito il litorale questo inverno ed hanno salvato la vita a diverse persone, tra cui una mamma con il suo bambino, rimaste intrappolate in casa all’interno di una palazzina ove era divampato un incendio. Per quest’ultimo intervento ho chiesto ed ottenuto dal Sig. Capo della Polizia la promozione, per merito straordinario, di cinque operatori.

 

Del pari devo rivolgere un ringraziamento particolare al personale delle specialità della Polizia di Stato, la Stradale e la Ferroviaria, che negli ambiti di rispettiva competenza, hanno dato un ottimo contributo sia nei servizi di controllo del territorio che in quelli di contrasto alla criminalità.

 

La presenza sulle nostre strade delle pattuglie della Polstrada, sia di giorno che di notte, sempre pronte ad intervenire per portare soccorso, in alcuni casi per salvare vite umane, è certamente una presenza rassicurante per i cittadini. Numerosi sono stati anche gli interventi di informazione tenuti nelle scuole di questa provincia dalla Polstrada, per far capire ai giovani quanto sia importante il rispetto delle norme di sicurezza del codice della strada e quanto distruttivo sia l’uso eccessivo di sostanze alcoliche.

 

Parimenti importante è stato l’operato della Polizia Ferroviaria nelle nostre stazioni ed a bordo dei nostri treni, presenza discreta ed efficace, capace di espletare un’azione di prevenzione dei reati se del caso di repressione, ma soprattutto una presenza rassicurante per i viaggiatori.

 

Notevole è stato, altresì, l’impegno della Polizia di Stato sotto il profilo della gestione delle competenze di carattere amministrativo che connotano la funzione del Questore quale Autorità tecnica di Pubblica Scurezza.

 

Sul piano dell’Immigrazione i nostri operatori con puntualità e professionalità, hanno garantito un’adeguata risposta alle esigenze degli utenti, con particolare riferimento ai soggetti ospiti delle strutture deputate nella nostra provincia all’accoglienza dei profughi, tutti immediatamente identificati e fotosegnalati all’atto dell’arrivo nel nostro territorio.

 

Del pari anche l’ azione di contrasto contro la clandestinità è stata determinata ed incisiva. La Questura di Viterbo è stata fortemente impegnata anche in materia di procedimenti amministrativi concernenti le autorizzazioni di Polizia con particolare riferimento al tema del controllo delle armi e degli esplosivi. La Polizia di Stato durante l’anno trascorso ha saputo raggiungere significativi risultati anche sul piano della formazione e della valorizzazione della professionalità e dell’aggiornamento del personale, per essere al passo con i tempi e contestualmente orgogliosa delle sue tradizioni, rinnovata nei moduli organizzativi e sempre più protesa a realizzare una presenza sul territorio capillare e visibile.

 

Un profondo ringraziamento desidero rivolgerlo a quegli Uffici che operano in silenzio, che hanno meno visibilità all’esterno, ma che svolgono un ruolo fondamentale per la Polizia di Stato: mi riferisco all’Ufficio di Gabinetto, motore propulsivo della Questura, all’Ufficio del Personale, all’Ufficio Amministrativo Contabile, all’Ufficio Tecnico Logistico , all’Archivio Generale, all’Ufficio Sanitario, Uffici meno conosciuti all’esterno rispetto ad altri, ma parti integranti e determinanti dell’unico motore che consente alla nostra Istituzione di adempiere ogni giorno, con passione e dedizione, alla propria oserei dire nobile, missione.

 

Il nostro lavoro quotidiano è supportato anche dall’attenzione che ci viene rivolta dalla stampa e dai mezzi di comunicazione in generale ai cui rappresentanti rivolgo un saluto caloroso ed un sentito ringraziamento per il lavoro svolto. Importante è l’apporto delle organizzazioni sindacali, ai cui rappresentanti rivolgo il mio saluto, essendo unico il fine del nostro agire: rendere efficiente, moderna e funzionale la nostra azione, senza trascurare le aspirazioni, i diritti e le aspettative dei nostri colleghi.

 

In conclusione possiamo senz’altro dire che quello dell’anno appena trascorso è un bilancio credo positivo, di una Istituzione che coraggiosamente cerca di essere sempre più vicina ai cittadini laddove ce ne sia bisogno; il nostro tema celebrativo è, infatti, quest’anno “ esserci sempre” .

 

Autorità, gentili Signore e Signori, per ottenere risultati positivi è indispensabile che tutti i cittadini e le Istituzioni forniscano la loro collaborazione senza la quale il nostro lavoro non può dare gli esiti che tutti ci attendiamo.

 

Alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato, di ogni ruolo e qualifica, al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno che lavora nei nostri Uffici a fianco dei poliziotti, va la mia piena e sincera gratitudine, invitandovi tutti ad andare avanti con coerenza e determinazione verso quegli ideali di libertà, legalità e di ordine per conseguire sempre più alti e significativi successi.

 

Un pensiero ancora particolarmente reverente va a tutti nostri caduti, che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri, ed ai loro cari perché siano orgogliosi dell’esempio di dedizione estrema al bene della collettività di cui si sono resi protagonisti.

 

Nell’avviarmi alla conclusione, desidero rinnovare il mio più sincero ringraziamento al Signor Prefetto della provincia di Viterbo per la sua presenza e per essere stata sempre vicino alla nostra azione quotidiana.

 

Un grazie ancora al Signor Procuratore della Repubblica di Viterbo, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Penitenziaria ed ai Vigili del Fuoco per la massima collaborazione prestata in ogni occasione. Un saluto particolare al Corpo della Polizia Municipale, alla Polizia Provinciale ed agli organi di Protezione Civile per il preziosissimo supporto prestatoci nei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di controllo del territorio.

 

Un grazie davvero speciale a tutti i cittadini della Provincia di Viterbo per la loro vicinanza al lavoro della Polizia di Stato. Infine un caloroso saluto alla associazioni combattentistiche e d’Arma , all’Associazione nazionale della Polizia di Stato, oggi qui presente nella loro impeccabile uniforme sociale; sono loro la nostra storia, testimonianza di continuità, spirito di sacrificio ed attaccamento all’Istituzione, a loro va il mio rispettoso saluto”.

 

Lorenzo Suraci (foto)
Questore di Viterbo

 

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“Questo 22 maggio festeggiamo il 163° anniversario della nostra fondazione; e a questa Festa, la seconda che ho l’onore di celebrare come Capo, vorrei dare – e vorrei aggiungere, finalmente – i toni dell’ottimismo. Ottimismo non solo per i segnali di una ripresa generale del Paese, ma anche, dopo tante stagioni difficili, per i successi e le prospettive della Polizia di Stato. All’interno di una situazione che resta finanziariamente pesante per tutte le amministrazioni pubbliche, per il secondo anno consecutivo abbiamo ricevuto più risorse rispetto all’anno precedente. Era già accaduto nel 2014 rispetto al 2013, ed è accaduto di nuovo in questo 2015 rispetto al 2014. Mi sembra opportuno sottolineare come la scelta di non tagliare – e anzi aumentare – le risorse per la Polizia di Stato manifesti l’apprezzamento del Governo nei confronti della qualità e della quantità del nostro lavoro. Per questo voglio ringraziare il presidente del Consiglio, il ministro dell’Interno, ma anche ciascuno delle donne e degli uomini che indossano la nostra divisa.

 

Con ciò non intendo dire che ci siamo messi alle spalle tutti i problemi. So bene quanto siano sacrificate le retribuzioni dei poliziotti e quanto restino insufficienti le risorse per la manutenzione delle sedi e per il rinnovo dei mezzi; e difatti state certi che il mio primo pensiero di ogni giorno, fino a che durerà il mio mandato, sarà quello di rendere progressivamente sempre più sicure e più soddisfacenti le condizioni in cui voi dovete lavorare. Voglio dare atto però che già oggi la Polizia di Stato è parte integrante e attiva di un processo di rinnovamento del Paese con la sua capacità di garantire elevati livelli di sicurezza anche dinanzi alle dimensioni dei fenomeni criminali e ai forti cambiamenti sociali ed economici in atto.

 

Mi sembra dunque giusto, in questa occasione, ricordare ciò che di buono abbiamo fatto in questi ultimi dodici mesi. Dovrei davvero fare un lungo elenco; ma qui mi limiterò a menzionare quel che a me pare più significativo. In Italia sono arrivati 170mila migranti. Un numero enorme, la più grande migrazione che abbia investito il nostro Paese nei tempi moderni. Abbiamo accolto – e spesso salvato – questa marea di esseri umani, li abbiamo curati, nutriti, alloggiati. E tutto questo senza il diffondersi di epidemie, senza sommosse, senza sangue. Sul fronte dell’ordine pubblico, in un anno di acute tensioni sociali, siamo riusciti a garantire a tutti la possibilità di manifestare senza – anche qui – che si sia verificato alcun grave incidente. E non era scontato neppure che il terrorismo, di matrice islamica o interna, non colpisse sul nostro territorio con quelle azioni sanguinose che hanno purtroppo funestato altri Paesi a noi vicini. Ogni poliziotto, pensando a questi risultati, dovrebbe sentirsi con una ideale Medaglia al valore appuntata sul petto. Io sono orgoglioso di voi. Buona Festa e un affettuoso augurio a voi e alle vostre famiglie”.

 

Alessandro Pansa
Capo della Polizia di Stato

 

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