VITERBO – Nei giorni scorsi gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Volante della Questura di Viterbo si sono portati in una piazza cittadina, ove era stato segnalato un uomo che stava malmenando una donna.

Sul posto, come riportato in un comunicato della Polizia, è stato bloccato un ventinovenne, nato in Bosnia Erzegovina, mentre stava prendendo a pugni la compagna. Dai primi accertamenti si appurava che l’uomo non era nuovo a simili episodi, in considerazione della numerose minacce subite in più frangenti dalla convivente, compiute anche di fronte al figlio di tre anni. Dopo le formalità di rito, il ventinovenne veniva tratto in arresto e condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, agli arresti domiciliari.

Il giorno seguente l’uomo, eludendo la misura cautelare, veniva rintracciato dalla Squadra Volante presso una scuola del Capoluogo ove lo stesso si accingeva a prelevare il figlio. Lo stesso veniva ricondotto, quindi, presso la residenza e denunciato per evasione.

Allontanatisi, i poliziotti venivano poi richiamati poiché l’uomo nella propria abitazione aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene. L’immediato intervento della Squadra Volante, unitamente a personale del 118, permetteva di trarlo in salvo e di condurlo al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle per le necessarie cure.

Nella mattina odierna il personale dell’Ufficio Prevenzione si recava all’ospedale per accompagnare l’uomo presso gli uffici giudiziari per l’udienza di convalida ma, dai controlli di routine, effettuati prima di accedere nell’auto si servizio, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico e denunciato per porto abusivo d’armi. Nel corso del processo, poi, è stato convalidato l’arresto e disposta la detenzione domiciliare.

Proseguirà l’attività di prevenzione pianificata dal Questore di Viterbo, finalizzata a garantire nell’arco delle 24 ore un continuo e approfondito controllo del territorio in ambito cittadino.

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