VITERBO – Giovedì 12 marzo alle 9.30 si terrà, nell’Aula Blu del Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia (DAFNE) dell’Università della Tuscia, il seminario“Sicuri in Campo: formazione e integrazione dei lavoratori stranieri in agricoltura”.

 

Si tratta dell’evento conclusivo di un progetto, finanziato dalla Regione Lazio, avviato a settembre 2014, che ha visto il coinvolgimento di oltre 60 lavoratori agricoli provenienti dall’Italia e da altri paesi come l’India e la Romania. Il progetto è stato attivato da una ATS costituita tra il DAFNE, per mezzo delle competenze presenti all’interno del Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro, e l’ente di formazione accreditato Innovazione & Risorse S.r.l.

 

Tra gennaio e febbraio sono stati attivati quattro interventi formativi, ciascuno della durata di 10 ore, per gruppi di allievi di varie lingue (italiano, albanese, indiano, rumeno): gli interventi sono stati tenuti da una equipe composta da esperti nella mediazione interculturale e da esperti della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

“Sicuri in Campo” ha risposto a problematiche complesse con un intervento complesso, ma nello stesso tempo specifico, nato da un’azione di ricerca e concluso con un’attività di diffusione e sensibilizzazione della quale il seminario stesso è componente fondamentale. Al termine del progetto si può senz’altro affermare che lo stesso può diventare modello per tutto il territorio nazionale: l’innovazione apportata da “Sicuri in Campo” è data dalla coniugazione della necessità di fronteggiare e prevenire incidenti e patologie nel settore agricolo con le esigenze produttive e di raggiungimento di fatturato delle aziende. Questo grazie ad un forte investimento sulle Risorse Umane, fattore ritenuto essenziale per lo sviluppo del settore.

 

L’innovatività nelle metodologie è costituita, in primo luogo, nella progettazione e realizzazione di risposte complesse a problematiche complesse: si sono utilizzate, infatti, le metodologie proprie e più avanzate in termini di mediazione interculturale con le metodologie proprie e più avanzate nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro. In secondo luogo vi è stato un forte utilizzo delle tecnologie informatiche per ampliare gli aspetti propulsivi del progetto: uno dei prodotti, infatti, è uno specifico sito web sul quale viene messo gratuitamente a disposizione della collettività, anche dopo il termine del progetto stesso, materiale didattico in cinque lingue diverse.

 

Queste metodologie hanno consentito in primis l’abbattimento delle spese organizzative e logistiche dell’attività di formazione ed informazione e poi la gestione automatica e la pubblicazione delle informazioni a costi ridottissimi. Nella valutazione economica di un progetto “in presenza” i costi fissi sono molteplici: numero dei partecipanti, costi di spostamento e di locazione, ore di docenza. L’utilizzo per le attività di diffusione di un sito web elimina le spese di spostamento e riduce quelle di docenza. Il programma completo della giornata ed ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet del Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro (www.ergolab-unitus.com) o possono essere richieste inviando una mail all’indirizzo ergolab@unitus.it.

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