La Festa del Ringraziamento della Coldiretti non è stato soltanto un evento di consuetudine, ma l’occasione per una riflessione di ordine economico e commerciale sui prodotti tradizionali dell’agricoltura locale. “La Coldiretti è impegnata a valorizzare i prodotti dell’agricoltura locale e nazionale”, hanno ricordato il presidente della locale sezione della Coldiretti, Marco Pacifici, la Direttrice provinciale Sara Paraluppi.

Sig.ra Paraluppi, la Coldiretti in prima linea per la tutela dell’agricoltura 

Siamo qui non solo per essere vicini agli agricoltori, per sostenerli nel loro prezioso lavoro e soprattutto per riconoscere la qualità dei prodotti che raccolgono nelle campagne dell’intero Alto Lazio. Gli agricoltori sono le sentinelle del territorio, il quale, se protetto e ben coltivato ci ripaga con genuine bontà di prodotti d’alta qualità. Siamo qui perché vogliamo difendere i nostri prodotti dalle imitazioni, poi per un loro ulteriore rilancio sia sul mercato agricolo nazionale che in quello europeo, nella consapevolezza che, così facendo, la professione agricola diventa ricchezza economica, prima per gli agricoltori, poi per l’intera comunità sociale. In questo contesto è necessario che tra gli agricoltoridell’intera regione Lazio vi sia più coesione e meno divisioni, accantonando i campanilismi di zona, per mettere in comune le forze per una politica e un marketing di successo. Quest’ultimo concetto è stato ribadito anche da Sua Ecc.za il vescovo Lino  Fumagalli nell’omelia che ha tenuto durante la Santa Messa, celebrata nella Basilica di S. Flaviano.

 Sig. Pacifici, la Festa del Ringraziamento a volte sembra in contrasto con la resa agricola dei raccolti?

Oggettivamente non tutte le annate sono uguali e non sempre le condizioni climatiche sono le ideali per il rendimento delle semine; comunque la Giornata del Ringraziamento è un dovere per ogni agricoltore, sul solco della tradizione. La Provvidenza deve essere sempre ringraziata per quello che ci fa raccogliere indipendentemente dalla quantità e qualità; per questo la nostra giornata si conclude sempre con la partecipazione alla Santa Messa. La stagione ormai alle spalle non è stata delle più rosee causa la gelata della primavera che ha compromesso molte tipologie di coltivazioni. Gli agricoltori hanno le spalle grosse e possono sopportare anche le annate meno buone. La Giornata del Ringraziamento si celebra con la speranza che sia propiziatoria per una prossima stagione dai risultati migliori che tutti i coltivatori ipotizzano e si aspettano.

Pietro Brigliozzi