Il NAS di Viterbo ha deferito una persona all’Autorità Giudiziaria per maltrattamento di animali. La condotta criminale è stata accertata durante un controllo eseguito presso un’azienda per l’allevamento di galline, nel corso del quale è emerso che l’indagato aveva omesso di assicurare il benessere degli animali ivi allevati. Le condizioni igieniche dell’azienda, infatti, erano così deteriorate da determinare il decesso di numerosi capi avicoli i cui corpi, tra l’altro, non venivano sgomberati e rimanevano in regime di promiscuità con gli animali vivi.

 

Nelle gabbie le galline vivono su una superficie inclinata di rete metallica che, col tempo, provoca spesso danni alle zampe, mentre gli artigli crescono a dismisura. Nel tentativo di muoversi all’interno delle gabbie gremite le galline si provocano ferite dolorose che non ricevono nessuna attenzione o cura veterinaria, mentre le galline morte sono lasciate nelle gabbie a decomporsi vicino alle compagne ancora vive. L’assenza di luce naturale, il sovraffollamento, lo stato di reclusione estrema e l’aria resa irrespirabile e nociva dallo spesso strato di deiezioni stagnanti causano alle galline un fortissimo stress espresso sotto forma di cannibalismo, perdita delle piume e caduta della cresta.