Oggi siamo bersagliati dalle pubblicità che ci invitano a comprare un’auto nuova ed effettivamente, vedendo gli ultimi dati sulle immatricolazioni in Italia qualcosa di positivo sta avvenendo rispetto a qualche anno fa. Il mercato dell’auto in Italia è nuovamente in crescita e la cosa fa molto piacere sia alle case costruttrici ma ovviamente anche a tutto il comparto automobilistico. Ci riferiamo anche al settore delle vetture di seconda mano che continua a far registrare numeri importanti grazie anche ai compro auto usate online che effettivamente facilitano di gran lunga la vita ai privati che vogliono vendere la propria auto.

 
Ma ritorniamo al tema dell’articolo. Quello che ci è venuto in mente oggi è di cercare di fare due conti in tasca agli automobilisti. Obiettivo: essere d’aiuto a tutti quei lettori che hanno l’idea di acquistare un’auto ma non sanno effettivamente quanto costa mantenerla un’auto.

 
Prima di poter utilizzare la macchina, nuova o usata che sia, è obbligatorio stipulare la polizza assicurativa, almeno la RCA che è obbligatoria per legge, mentre per le altre garanzie è tutto facoltativo (spesso incendio e furto, cristalli, assistenza stradale, atti vandalici e fenomeni atmosferici sono inseriti nel finanziamento). Se siamo già in una buona classe di merito e non viviamo in città a rischio, il costo non è eccessivo. Oltre all’assicurazione, per legge, non bisogna dimenticarsi della tassa di possesso o il bollo da pagare ogni anno e che in base alla regione di residenza ha un costo più o meno diverso (in media siamo sui 110€ all’anno). Il ritardo nel pagamento del bollo comporta un aumento che viene calcolato in base al numero di giorni con cui si salda. Rimanendo sulle spese obbligatorie ogni due anni va fatta la revisione del veicolo che costa circa 70-80 euro ma è fondamentale perchè se privi si può incorrere in multe salatissime. Quando il veicolo è nuovo la prima revisione viene fatta dopo 4 anni dall’immatricolazione.

 
Dopo le spese prettamente burocratiche passiamo ora a quelle che interessano effettivamente l’auto. Partiamo dalle gomme. Dal 15 novembre al 15 aprile è ormai obbligatorio nella stragrande maggioranza delle strade italiane viaggiare con pneumatici invernali. Questa è una spesa anche piuttosto importante per l’automobilista perché in media si spendono circa 200€ per l’acquisto di questi particolari pneumatici che garantiscono maggiore sicurezza quando le temperature si abbassano. A questo va aggiunto che ad ogni modo anche quelle estive ogni 20 mila chilometri circa vanno sostituite. A proposito di chilometri, se guardiamo sul libretto di uso e manutenzione della nostra autovettura troveremo le indicazioni per il tagliando che viene effettuato di solito ogni 10-15 o 20 mila chilometri. Serve per effettuare il cambio dell’olio motore, il cambio dei filtri ed eventuali ulteriori accorgimenti necessari per il corretto stato di salute della propria autovettura. Infine dovremo considerare costi importanti e giornalieri quelli relativi a parcheggio, pedaggio, eventuali multe e lavaggio.

 

Arrivando al dunque si tratta di una spesa di non poco conto e che probabilmente non tutti possono sostenere.
Le alternative valide e low cost per muoversi al giorno d’oggi ci sono e sono anche piuttosto semplici. Potrebbe apparire soltanto una questione di soldi, ma in molti hanno sposato il muoversi in città alternativo anche per un maggior rispetto dell’ambiente. Nelle grandi città i mezzi pubblici sono un validissimo strumento alternativo per muoversi. Certo, all’inizio sarà necessario abituarsi ai ritardi, ma una volta entrati nel meccanismo e capito come funziona diviene tutto più naturale. Altra alternativa è quella dell’auto condivisa in cui si paga semplicemente il tempo effettivo in cui si utilizza. Nessun costo di assicurazione, benzina, parcheggio. A Roma sono presenti più società, con il patrocinio del Comune, che si sono lanciate in queste iniziative e ad oggi stanno raccogliendo molti frutti. Probabilmente qui a Viterbo sarà un po’ più difficile ma con il tempo magari qualcosa cambierà. E se poi volete avere un’auto tutta per voi perché non prenderla in leasing?

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