VITERBO – Da 11 anni Forme e colori della terra di Tuscia riunisce ed esalta, nelle suggestive sale del Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti, a Viterbo, le eccellenze dei diversi settori dell’artigianato d’arte.

E ogni volta sono in tanti a sorprendersi per la creatività e l’approfondita conoscenza delle tecniche di lavorazione che i manufatti esprimono. E’ accaduto anche ieri pomeriggio, in occasione dell’inaugurazione della mostra concorso ideata dalla CNA, realizzata con la collaborazione della Cooperativa Girolamo Fabrizio e il sostegno della Fondazione Carivit, da sempre partner della manifestazione, “poiché – ha evidenziato il presidente, Mario Brutti – intendiamo l’artigianato come vettore che può trainare energie e capacità al servizio della crescita più complessiva della comunità viterbese e del Paese”.

Concetto, questo, ripreso dal presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Angelo Pieri, e dalla segretaria, Luigia Melaragni: “Se ci si sofferma ad osservare le opere dei 34 artigiani partecipanti all’evento, unico nel suo genere in questa provincia, ci si rende conto che disponiamo di una risorsa straordinaria. L’artigianato è la cifra della cultura e dell’economia dei nostri territori. Ecco perché dobbiamo riuscire a tutelare i settori artistici favorendo la trasmissione dei saperi e delle passioni che animano gli artigiani e mettere a disposizione gli strumenti necessari a far sì che la tradizione si saldi con l’innovazione”.

Occorre essere bravi, secondo la CNA, a cogliere l’opportunità offerta dalla Regione Lazio con l’attuazione, appena avviata, del regolamento del Testo Unico per l’Artigianato, che prevede il riconoscimento di impresa operante nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, indica criteri e modalità per ottenere la qualifica di maestro artigiano, apre la strada alle botteghe scuola. Ovvero ad una attività rivolta anche agli studenti dei Licei Artistici “Francesco Orioli” di Viterbo e “Ulderico Midossi” di Civita Castellana, che arricchiscono la mostra con le opere in concorso nella sezione dedicata alle scuole. Come ha detto Lucia Maria Arena, presidente territoriale di CNA Artistico e Tradizionale, “è sui giovani, fonte continua di energia e creatività, che dobbiamo investire attraverso una efficace formazione”. Tanto più che “l’artigianato, con l’aiuto delle nuove tecnologie, può avere interessanti sviluppi”, ha rimarcato l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Viterbo, Sonia Perà.

Presenti al taglio del nastro, tra gli altri, Immacolata Amalfitano per la Prefettura, Antonio Delli Iaconi, assessore del capoluogo, e Cinzia Pace, docente del Liceo Artistico “Francesco Orioli”.

Coinvolgente il racconto dell’esperienza umana e professionale degli orafi Armando Mortet e Pina Perazza, che hanno aperto il ciclo “L’arte del fare. Dialoghi con gli artigiani”, moderatrice Francesca Buzzi, giornalista di Tusciaweb. Due percorsi artistici diversi – erede, il primo, di una famiglia di grandi cesellatori, autodidatta la seconda, che è stata anche la prima artigiana a lavorare il titanio -, ma entrambi con un bagaglio culturale notevolissimo e mossi dalla passione per il lavoro, dal desiderio di “fare”, di “trasmettere la qualità della vita”.

C’è un mese di tempo per ammirare le opere esposte (la mostra chiude il 21 maggio). Quelle in concorso potranno anche essere votate dai visitatori fino al 17 maggio: per il secondo anno, infatti, visto il consenso raccolto dall’iniziativa nel 2016, sarà assegnato il premio del pubblico, accanto a quello decretato dalla giuria di esperti.

Ed ecco gli orari: giovedì, venerdì, prefestivi e festivi 10-13/15-19. Si ricorda che l’ingresso alla mostra e al Museo è gratuito.

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