ACQUAPENDENTE – Il Cav.Pietro Casasole Presidente della Asd Caccia e Sviluppo Territorio Sezione Provinciale di Acquapendente espone tramite una lettera aperta il suo parere in merito al calendario venatorio: “Ancora una volta”, sottolinea, “la Regione Lazio propone una pre-apertura ed un calendario venatorio discriminatorio nei confronti dei contribuenti come i cacciatori.

 

Ma c’è chi come il Presidente della Federcaccia Lazio brinda a suo dire, per la prima vittoria a suo dire ottenuta, ma non certo del mondo venatorio regionale. Le Associazioni di Categoria federali non citate nella pubblicazione spedita via internet che cosa ne pensano ? Sono dello stesso avviso anche i loro tesserati, oppure ? Pensano che per gli anni in corso daranno ancora fiducia, oppure ? A giudizio del sottoscritto non c’è da brindare ad un calendario a dir poco discriminatorio. Basti pensare che le due Regioni italiane confinanti (Umbria e Toscana) hanno stilato il calendario venatorio nei primi giorni del mese di Marzo ed Aprile 2015, completo, stabilendo le apertura, gli animali da cacciare e le date di chiusura, definitive, e non come il nostro, chiamiamolo calendario, nemmeno a metà con anticipazioni, chiusure di caccia già predisposte, poi il resto che vive vedrà. In merito alla caccia ei tordi ed alle beccacce, già lo scorso anno per quanto riguarda il tordo specie sassello non era legittima.

 

Solo il Lazio ha previsto la chiusura al 19 Gennaio 2015. Sarebbe bene che il Presidente Federcaccia Lazio facesse meno demagogia e più fatti. Basti pensare, che voleva effettuare il corteo di manifestazione il 14 Luglio ma per che cosa ? (si dice soprattutto degli impegni strappati alla Regione Lazio). Forse non si rende conto che il calendario venatorio regionale è un diritto, e resta solo da Noi difficile. Perché la Federcaccia è scesa a compromessi con le associazioni ambientaliste e per quanto riguarda il ripopolamento delle lepri nella Provincia di Viterbo dal 2014 al 2018 ha firmato la richiesta della LIPU che proponeva una riduzione progressiva di acquisto selvaggina dal 10% al massimo 30%. Tutto questo in previsione che nella ATC VT 1 prevedono una diminuzione di cacciatori. L’Assessore alla Caccia Sonia Ricci ed il Presidente Zingaretti dice di posticipare la caccia al colombaccio al 10 Febbraio. Non lo ha fatto nemmeno nel 2014. Perché non fa come le altre Regioni italiane con colombaccio in pre-apertura generale il 20 Settembre 2015 ? Invito tutti i cacciatori laziali, prima di dare il proprio contributo, di verificare se veramente le Associazioni venatorie forniscono ogni forma di tutela”.

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