«Lo studio del nucleo di verifica e controllo (NUVEC) da pochi giorni pubblicato dalla Presidenza del Consiglio su alcune opere infrastrutturali, – scrive Francesco Agostini Filca Cisl -mette in luce, in maniera inequivocabile, il grande “buco temporale” nei tempi di realizzazione di opere infrastrutturali sopra i 50 milioni di € di costo».

«In media – prosegue – vengono persi circa 8 anni in burocrazia per definire questa tipologia di opere per le quali è stimato un tempo di realizzazione pari a 15 anni e 9 mesi, senza la consapevolezza che la variabile tempo è decisiva per l’efficienza del sistema Italia.

Tutto a dimostrazione che la “malaburocrazia” regna sovrana con i suoi tempi di attraversamento tra le fasi di attuazione di un’opera pubblica, che ricordiamo in genere sono 5: progettazione preliminare, progettazione definitiva, progettazione esecutiva, affidamento dei lavori ed esecuzione dei lavori, non tenendo in considerazione gli studi di fattibilità, i collaudi di entrata i esercizio, ovviamente al netto dei vari ricorsi.

La superstrada Orte Civitavecchia sta diventando quindi l’emblema delle opere incompiute del territorio nazionale, se calcoliamo che la fase progettuale iniziò negli anni 60 e che ancora mancherebbero i 15 anni e nove mesi stimati dallo studio della Presidenza del Consiglio, in attesa oltretutto anche della sentenza del Tar del Lazio, si arriverebbe tranquillamente alla definizione oltre i 60/70 anni dall’inizio, facendole acquisire il triste primato della più vecchia incompiuta in fase di esecuzione!

Tutto questo a discapito della già fragile economia della Tuscia, della sicurezza degli utenti stradali, che denunciano da molti anni la pericolosità di questo tratto stradale così trafficato, e dell’indotto occupazionale che creerebbe.

Una variabile temporale sulla quale debbono rimanere accesi i riflettori di tutti gli attori sociali, istituzionali e soprattutto politici della Tuscia e della regione Lazio, affinché la definizione di questa arteria diventi esigibile.

La FIlca Cisl Lazio Nord continuerà, in maniera sempre più convinta, la sua attività di sensibilizzazione per il completamento di un’opera indispensabile e non più rinviabile per tutto il territorio».

 

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