VITERBO – Coldiretti Viterbo ha partecipato attivamente alla più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo, in occasione della quale è stato anche presentato il dossier “L’attacco alle stalle italiane”, per mezzo del quale Coldiretti chiede luce, insieme a Codacons, sull’attività della multinazionale francese Lactalis in Italia.

 

Quello che preme a Coldiretti è tutelare i prezzi dalle iniziative degli intermediari e della concorrenza, con particolare attenzione alle relazioni contrattuali nel settore agricolo che spesso ricopre una posizione di “debolezza” rispetto ad imprese più forti sul mercato.

 

“Il prezzo del latte fresco moltiplica più di quattro volte dalla stalla allo scaffale con un ricarico del 328 per cento” ricorda il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti. Un innalzamento avvenuto nell’ultimo anno per il taglio del 20 per cento nel compenso riconosciuto agli allevatori mentre il prezzo al consumo tende addirittura ad aumentare. “Per questo- continua Mazzetti- la manifestazione di ieri in piazza è stata necessaria e ha visto la partecipazione in massa di semplici cittadini e di grandi personalità del mondo politico e agricolo”.

 

Sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Ismea, il latte viene pagato agli allevatori in media 0,35 centesimi al litro, con un calo di oltre il 20 per cento rispetto allo scorso anno, mentre al consumo il costo medio per il latte di alta qualità è di 1,5 euro al litro, di qualche centesimo superiore allo scorso anno. Altro punto importante è quello dell’etichetta: 24 milioni di litri di latte passano ogni giorno le frontiere per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare falsi latticini italiani, all’insaputa dei consumatori. Tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri: tutto questo è un grave danno oltre che per i consumatori anche per gli allevatori se continua a non essere obbligatorio indicare la provenienza in etichetta.

 

“Tutto questo mette fortemente a rischio un settore che rappresenta una delle voci più consistenti dell’intero comparto agroalimentare italiano. Per questo motivo con la nostra manifestazione abbiamo ricordato le priorità e intendiamo continuare a farci sentire fino a quando non otterremo il giusto riconoscimento per il latte italiano e per gli agricoltori e allevatori che gli dedicano il proprio lavoro” conclude il Presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici.

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