VITERBO – Coldiretti Viterbo comunica con soddisfazione i primi esiti positivi dopo la più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata per salvare il latte Made in Italy, organizzata lo scorso 6 febbraio dalla Coldiretti, in piazza del Campidoglio ed in contemporanea nelle principali piazze italiane.

 

La mungitura, con una massiccia partecipazione di Ministri del Governo, Governatori, Sindaci, politici, esponenti della cultura in segno di solidarietà e sostegno agli allevatori italiani, ha prodotto i primi effetti positivi. Infatti, anche nel Lazio, è stato convocato su richiesta della Coldiretti Lazio e si è riunito ieri presso la Regione, il tavolo di lavoro sul latte, come già avvenuto nelle scorse settimane al livello nazionale su disposizione del Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per affrontare con urgenza il problema del prezzo del latte alla stalla sceso a livelli insostenibili al punto da non coprire neanche i costi di produzione costringendo migliaia di imprese alla chiusura. Al centro dei lavori proprio il tema della formazione del prezzo alla stalla penalizzato da un insostenibile squilibrio delle posizioni di forza tra gli operatori della filiera, pesantemente a favore di un mondo industriale che continua ad abbassare i prezzi su un prodotto di grande valore per i consumatori.

 

“Quello del latte è un argomento che ci sta a cuore come Federazione provinciale perché gli allevatori hanno bisogno di risposte rapide ed efficaci per poter andare avanti con il proprio lavoro senza ulteriori tagli ai loro compensi. Allo stesso tempo stiamo lavorando per dare garanzie anche ai consumatori, rendendo obbligatoria l’indicazione dell’origine in tutti i prodotti lattiero-caseari” ha dichiarato Ermanno Mazzetti (foto), direttore della Coldiretti di Viterbo. “E’ fondamentale – ha concluso il Presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici- che si torni a dare importanza centrale al prezzo del latte, vista la situazione che si era creata nell’ultimo anno. Anche nella nostra provincia, così come in tutto il Lazio in cui si è registrata in totale la chiusura di circa 850 stalle, c’è bisogno di ridare sicurezza e centralità alla filiera lattiero-casearia e l’incontro di ieri alla Regione Lazio è sicuramente un grande segnale che va in questa direzione”.

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