Stefano Signori

 

VITERBO – Anche quest’anno si è tenuta a Roma a San Pietro, nell’Aula nuova del Sinodo, la tre giorni organizzata dall’Associazione Centesimus Annus Pro Pontefice.

Il suddetto incontro era destinato alla diffusione della dottrina sociale cattolica fra tutti i professionisti, imprenditori e uomini di economia per esaminare progressi, regressi tecnologie digitali, opportunità tese all’occupazione, lavoro dignitoso, responsabilità degli imprenditori, banche, dirigenti, capitani di grandi aziende. E’ emersa soprattutto la necessità di generare nuovi modelli di progresso economico più direttamente orientati al bene comune, all’inclusione e allo sviluppo integrale, all’incremento del lavoro e all’investimento nelle risorse umane

Numerosi i temi trattati , in primis la necessità di approfondire virtù e saggezza per creare una società fatta a misura d’uomo e non viceversa. Inoltre si è parlato di rispetto, di lealtà, e ancora di lavoro, imprenditorialità, rispetto per la famiglia. Ulteriori temi trattati l’immigrazione, un’emergenza a livello mondiale, business etico, banche e microcredito, importante strumento che può rappresentare un’opportunità di lavoro e di occupazione per tutte le piccole e micro imprese che devono ripartire dopo le ingenti ferite subite dalla crisi in corso; inoltre, strumento essenziale per far aprire le ali a quelle nuove imprese pronte ad essere messe sul mercato. “Ancora una volta essere ricevuti dal Santo Padre in udienza privata è stato un privilegio, un onore, una grande emozione, molto sentita ed unica nel suo genere” ha dichiarato il presidente Stefano Signori.

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