Nel Mediterraneo e in parte dell’Europa si stanno verificando eventi climatici molto bizzarri, tra cui un accorciamento preoccupante della stagione invernale a favore di un’estate sempre più lunga e calda. In questi ultimi anni, durante i mesi estivi, le temperature hanno toccato picchi molto elevati, specialmente nelle metropoli.
Quando non si ha la possibilità di lasciare la città durante le settimane più calde dell’anno, bisogna adottare soluzioni che garantiscano un po’ di fresco, dall’installazione dei tradizionali condizionatori all’organizzazione degli ambienti domestici esterni, quali giardini e terrazzi, al fine di creare delle zone in ombra.
Per quanto riguarda la realizzazione di una copertura ombreggiante per l’outdoor, si consiglia di optare per le strutture, come i pergolati, la cui installazione non sia soggetta al rilascio di titoli abilitativi ed autorizzazioni edilizie. Quali strutture possono dunque essere installate senza il ricorso ai permessi edilizi?
In questo articolo vi parleremo delle pergotende, delle coperture per esterni che, in molti casi, non richiedono l’ottenimento di alcuna autorizzazione.

Pergotende: cosa sono

Ai fini dell’allestimento di spazi esterni freschi e ventilati nei quali rifugiarsi nei giorni di afa, è necessario fare chiarezza su questo tipo di copertura, la Pergotenda®, che altro non è che una pergola caratterizzata da vari elementi, alcuni dei quali possono rendere l’installazione della struttura soggetta al rilascio di permessi per costruire o meno.
La Pergotenda® è un sistema di copertura automatica ad impacchettamento tramite radiocomando. Queste coperture sono caratterizzate da funzionalità molto avanzate e da un design che, a seconda del modello scelto, può adattarsi a qualsiasi contesto. Realizzate in legno o alluminio, nella variante addossata o autoportante, aperta lungo il perimetro o chiusa tramite il sistema di chiusura verticale Ermetika, le pergotende offrono un ampio margine di personalizzazione per rispondere ai singoli gusti ed esigenze di arredo.

Pergotende: la giusirisprudenza

Prima di avviare un progetto di realizzazione di una copertura per esterni, bisogna conoscere ed individuare gli eventuali permessi previsti per l’installazione. Secondo la giurisprudenza italiana, questo genere di coperture non necessitano di permessi abilitativi per la loro installazione, poiché vengono installate su edifici preesistenti senza costituire un aumento o una variazione del volume dell’immobile. Non sono dunque ascrivibili agli interventi da svolgere previo reperimento di un permesso abilitativo tutte quelle strutture o elementi accessori di un edificio. Naturalmente, per rientrare in questa categoria, la copertura dovrà presentare delle dimensioni contenute, allo scopo di non causare una variazione nella volumetria dell’immobile cui è destinata. Inoltre, lo scopo decorativo della struttura dovrà risultare evidente dalla sua configurazione, affinché possa essere a tutti gli effetti considerata come un elemento di arredo per esterni.
Per aiutarvi a comprendere questo aspetto delle pergotende, descriviamo di seguito una sentenza del 2016 del Consiglio di Stato che verte proprio su un caso relativo all’installazione di una Pergotenda®.

Pergotenda®: la sentenza 1619 del CdS

Il Consiglio di Stato si è pronunciato in merito alla sentenza 1619 del 2016 stabilendo anche i casi in cui l’installazione di una Pergotenda® sia o meno subordinata alla richiesta di un permesso a costruire. Nello specifico, la sentenza affrontava il caso di una struttura in alluminio dotata di tenda retrattile con radiocomando. In quel caso, il Comune, mettendo in dubbio la regolarità della costruzione, ne aveva disposto la demolizione.
Il cittadino responsabile della realizzazione della struttura si era dunque rivolto al CdS per spiegare che la struttura non era soggetta al rilascio dei permessi edilizi in quanto ascrivibile alle opere dell’edilizia libera ai sensi dell’articolo 6 del dpr n. 380/2001.
Dopo aver esaminato i dettagli della realizzazione, il CdS si è pronunciato in favore del cittadino: la struttura in questione non ha di fatto prodotto una “trasformazione edilizia e urbanistica del territorio” e, pertanto, non costituisce un abuso.
Il CdS ha inoltre voluto fare una distinzione tra le pergotende, ovvero delle strutture in alluminio che ospitano tende retrattili, e tutte quelle costruzioni caratterizzate da chiusure verticali composte da lastre di vetro.
In questo caso, l’obbligo di richiedere un titolo abilitativo ai fini della realizzazione esiste solo nel caso in cui si voglia installare una copertura che sia dotata di chiusure verticali in vetro: questo tipo di realizzazione è considerata come una “nuova costruzione”, mentre l’installazione di una Pergotenda® non può essere considerata alla stregua di un’opera edilizia. Nel caso specifico, la Pergotenda® viene considerata come un elemento di arredo dell’outdoor, nonché come supporto indispensabile per la tenda retrattile. Infine, la presenza della Pergotenda® non va ad alterare la volumetria, né la destinazione d’uso dell’edificio, rendendo l’installazione libera da qualsiasi permesso o autorizzazione. Questo concetto è applicabile alle strutture amovibili installate in edifici privi di vincoli paesaggistici, urbanistici, condominiali o di altra tipologia.
Cosa succede se invece si volesse chiudere una Pergotenda® con un sistema di chiusura verticale che non presenti lastre di vetro?

Chiudere il perimetro di una Pergotenda® senza permessi

Come stabilito dal CdS, installando sul perimetro della struttura delle lastre di vetro a copertura verticale, si andrebbe a creare una sorta di nuova costruzione che porrebbe l’obbligo di richiedere i permessi edilizi. In alternativa alle lastre di vetro, esiste un sistema di chiusura verticale brevettato dalla nota azienda italiana Corradi e chiamato sistema Ermetika® di chiusure verticali che consente di chiudere lateralmente la Pergotenda® con un ampio ventaglio di soluzioni: tessuti e stoffe oscuranti, zanzariere e tessili trasparenti, tessuti acrilici e poliestere in vari colori. Questa soluzione garantisce una copertura verticale caratterizzata da un’elevata resistenza meccanica, ma senza l’obbligo di ottenere i permessi a costruire in quanto parte dell’edilizia libera.