Il sacro bosco di Bomarzo, è detto anche Parco dei Mostri, per la presenza di misteriose statue, che il principe Vicino Orsini aveva progettato e fatto costruire alla metà del Cinquecento. Pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del periodo, questo parco costituisce un “unicum”.

Il luogo per questo è rimasto un enigma storico  per secoli, finché recentemente le ricerche condotte dallo storico dell’arte Antonio Rocca, non hanno svelato i significati simbolici ed ermetici di questo giardino.

Celato all’interno dell’attuale Parco dei Mostri c’è ancora il Sacro Bosco, giardino ermetico voluto da Vicino Orsini. Chiave del parco segreto è il teatro,  manufatto che è la traduzione in pietra di un libro esoterico (si dice fosse un esemplare preziosissimo illustrato da Tiziano e andato perduto in un famoso incendio) in cui era rivelato il mistero del mondo e del cosmo, per dare vita a un percorso di conoscenza e salvezza.

Il teatro bomarzese, con la sua scena in pendenza, non è quindi frutto di un errore grossolano, ma è la chiave del progetto dell’Orsini. Dopo aver avuto visione del nudo schema del creato, l’ospite di Vicino poteva avviare il suo tragitto di elevazione, aggirandosi tra le immagini di memoria, divenute pietre, sino a raggiungere la purificazione, dopo essersi lasciato alle spalle i mali del mondo e gli inganni dei sensi, tra falsi monumenti etruschi ed egizi,  la casa pendente , e il tempio, omaggio alla memoria della moglie scomparsa prematuramente.

Per comprendere tutto,  occorre quindi riattribuire alle creature del boschetto il loro significato originario. Scopriremo così che i cosiddetti “Mostri” sono simboli per tutelare verità ermetiche e per facilitarne la memorizzazione. Scopriremo, inoltre, che il Sacro Bosco quale percorso salvifico e di conoscenza, è destinato a concludersi nel punto in cui l’uomo ritrova la sua essenza divina e può godere del mondo in uno stato di pura contemplazione.

Escursione a cura di Antico Presente

Guida
Sabrina Moscatelli, guida turistica abilitata e guida ambientale escursionistica associata AIGAE

Dati tecnici
Durata 2 ore circa.

Appuntamento
Sabato 20 giugno 2020 ore 16.00 a  Bomarzo al parcheggio del Parco in Località Giardino. Per il luogo preciso CLICCA QUI

Condizioni
Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle regole e che dovrete firmare per conoscenza in nostra presenza.

Quota individuale
€10,00 che include la visita guidat e la polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000.  Ingresso al parco €11,00 che diventano €8,00 per gruppi sopra le 30 persone. Bambini dai 4 ai 13 anni €8,00.

 

Piramide di Bomarzo(VT), sentiero dei mulini e torre di Pasolini

Attraverso un affascinante percorso naturalistico ci immergeremo in un paesaggio che ci permette di attraversare varie epoche storiche attraverso le sue stratificazioni archeologiche.

Nel territorio di Bomarzo si trova uno dei manufatti antichi più monumentale, la cui funzione deve essere ancora compresa appieno: si tratta della celeberrima “Piramide”,  realizzata con uno dei numerosi massi staccatisi dalla sovrastante rupe di peperino e rotolati lungo il fianco della valle.  Presenta ventisei gradini alti e profondi che si raccordano, più in alto, con un’altra scalinata che conduce ad un probabile altare, ricavato alla sommità della roccia, che così lavorata assume una forma simile ad una piramide.

Qualunque sia stata la sua funzione, ancora oggi dal pulpito, si respira la sacralità del luogo: peri fedeli si hanno le rupi e più sotto ancora il fitto bosco. Il verde più intenso circonda il pulpito, e il monolite, che appare incastonato ad esso, sembra un relitto che emerge dal passato, tutto avvolto dal silenzio, e dalla vegetazione che cerca di riprendere ogni cosa.

Il percorso che porta alla necropoli di S. Cecilia, si svolge in un paesaggio di estrema bellezza, tra antiche strade tagliate nella roccia fino ad arrivare al punto dove si trovava una Chiesa con cimitero paleocristiano:  impossibile non rimanere affascinati dalla sacralità del luogo e dalle numerose tombe antropomorfe ricavate direttamente nella roccia e tutto intorno, man mano scoprire scalini, fori, coppelle, canaletti, nicchie e la presenza di antiche pestarole che testimoniano la coltivazione della vite nel bel mezzo di quello che oggi si presenta come un fitto bosco.

Osservando bene in questo punto quasi ogni roccia è armoniosamente ritualizzata… ogni angolo rivela storie di vite passate e suscita meraviglia, immersi ed inebriati dal frastuono silenzioso della natura.

Escursione a cura di Antico Presente

Guide
Sabrina Moscatelli Guida Turistica e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. e Giuseppe Di Filippo Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E.

Dati tecnici
Il percorso ad anello di difficoltà media, è lungo circa 6 km con un dislivello di 250 metri. Durata 4 ore .

Appuntamento
Domenica 21 giugno 2020 alle 9.30  Bomarzo (VT) sulla SP20 Bomarzese sotto la cisterna dell’acqua prima del campo sportivo vicino all’unico benzinaio.:  Per il luogo preciso CLICCA QUI

Equipaggiamento
Abbigliamento sportivo, pantaloni lunghi, scarpe da trekking, repellente per insetti, 2 lt di acqua. Utili i bastoncini.

Condizioni
Massimo 20 partecipanti, con 2 guide. Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle regole e che dovrete firmare per conoscenza in nostra presenza. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione.

Quota individuale
€ 10,00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000 . I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la quota di partecipazione ma solo gli ingressi ove richiesti.

Informazioni e prenotazioni
Sabrina 339.5718135,  [email protected] , www.anticopresente.it