Il Prefetto di Viterbo dr. Giovanni Bruno sensibilizzato sulle problematiche della UNOPIÙ, una delle realtà che fa parte della storia industriale della provincia di Viterbo, come suo solito di uomo deciso e dalle idee chiare sul suo ruolo, ha rapidamente convocato un tavolo di confronto sullo stato di crisi.

Lo scopo è quello di approfondire gli argomenti per trovare una possibile soluzione, perché sapere che 36 dipendenti potrebbero essere licenziati non è certo notizia che lascia indifferenti.

Quindi questa mattina in Prefettura il Senatore Umberto Fusco, l’Onorevole Mauro Rotelli, l’assessore regionale Claudio Berardino(ex segretario Cgil romana), i consiglieri Enrico Panunzi e Silvia Blasi, la dottoressa Paola Capone del Ministero dello Sviluppo Economico, Riccardo Pera della CNA, Giueppe Crea e Mario Adduci della Feder Lazio, Gabriele Rosati e Marco Rughetti di Unindustria, Stefano Signori di Confartigianato imprese, il ViceSindaco di Viterbo Enrico Maria Contardo il sindaco di Soriano Menicacci, il sindaco di Vitorchiamo Grassotti, nonché i rappresentati provinciali di Cisl,Uil, Cgil si sono seduti ad un tavolo e si sono confrontati con l’Amministratore Delegato UNOPIÙ Christian Martini Rauch.

L’amministratore delegato della società ha evidenziato lo stato di crisi della struttura e ha sottolineato come 36 unità lavorative su 130 dovranno essere licenziate, 5 di loro in prepensionamento.

Rauch ha sottolineato come la UNOPIÙ stia perdendo “soldi” da oltre nove anni per cui è stato studiato un piano che ha definito di “pronto soccorso”, un piano per non morire in quanto si può affermare che non “abbiamo una lira in cassa”.

“Il mondo imprenditoriale cambia ma sembra che a Soriano nel Cimino la UNOPIÙ non abbia recepito gli avvertimenti, le conseguenze sono sul piatto. L’impegno ora è quello di sopravvivere per poi ricostruire un percorso lungo e difficile che in tre anni ci permetterà di risanare, se la crescità sarà positiva”.

Le precisazioni del consulente amministrativo della società sorianese sulla questione Cassa integrazione Straordinaria Contratto di Solidaritetà e Cassa integrazione ordinaria, con i vincoli che impone e sulle problematiche che crea hanno dato la possibilità al Senatore Fusco di affermare che la UNOPIÙ, fiore all’occhiello della Tuscia, con una crisi occupazionale come sono in crisi altre società della zona, “deve suonare da sveglia a noi politici per interventi decisivi sulla situazione”.

Gli ha fatto eco Rotelli affermando che “avrebbe immediatamente posto una interrogazione domani 3 ottobre al ministro competente per sensibilizzarlo nel corso di un Question Time alla Camera, per capire se tra i lacci e lacciuoli delle leggi sul lavoro si possa trovare una scappatoia per evitare di licenziare 36 padri di famiglia in prossimità delle feste natalizie, una dramma che è essenziale evitare”.

Intanto fuori dalla Prefettura i lavoratori della UNOPIÙ hanno atteso trepidanti i risultati del complesso incontro, si spera che la situazione prenda un’altra piega nei prossimi giorni.

Giancarlo De Zanet

 

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